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Cronaca

Caso Diciotti, la Procura di Catania: «Ci fu scelta politica insindacabile»

Di Redazione

CATANIA - Il ritardo nello sbarco dalla nave Diciotti è «giustificato dalla scelta politica, non sindacabile dal giudice penale per la separazione dei poteri, di chiedere in sede europea la distribuzione dei migranti (e il 24 agosto si è riunita la Commissione europea) in un caso in cui secondo la convenzione Sar sarebbe toccato a Malta indicare il porto sicuro». Così la Procura di Catania motiva la richiesta di archiviazione del ministro Salvini dall’accusa di sequestro di persona.

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