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Dissesto a Catania, di chi la colpa? Stancanelli sfida Bianco: confronto

Ex sindaci contro: il senatore invita ad un pubblico dibattito («decida lui dove...») il "rivale". «Così si chiarirà una volta per tutte come ho lasciato io nel 2008 le casse del Comune»

Dissesto a Catania, di chi la colpa? Stancanelli sfida Bianco: confronto

CATANIA - Si riserva di parlare tra qualche giorno, ma allo stesso tempo annuncia che è comunque pronto a una pubblica sfida sui numeri con l’ex sindaco Enzo Bianco che - puntualizza - dimentica il fatto di essere stato per gli ultimi cinque anni alla guida del Comune portato al dissesto. Lo dichiara l’ex sindaco Raffaele Stancanelli, impegnato a Roma per una serie di impegni a Palazzo Madama. «Guardi - risponde per telefono - sono molto addolorato per la decisione della Corte dei conti che ha dichiarato il fallimento del Comune. Ma adesso, a mente serena e quando tornerò a Catania ho intenzione di rispondere alle tante dichiarazioni fatte dall'ex sindaco e dalla sua ex maggioranza sullo stato delle casse comunali. E chiarire una volta per tutte come ho lasciato io nel 2008 le casse del Comune e come adesso la Corte dei conti ha certificato che con un miliardo e 600 milioni Catania non ha la sostenibilità per andare avanti».

Il senatore di DiventeràBellissima poi lancia il guanto di sfida al suo rivale, l’ex sindaco Bianco, e lo invita a un pubblico dibattito. «Non ho remore in questo senso, E per questo le annuncio che chiederò a breve un incontro pubblico con l’ex sindaco Enzo Bianco. Decida lui dove... all'Università o in qualche altra istituzione. Ma una volte per tutte bisogna dire la verità su quanto è avvenuto e su quanto sta avvenendo, perché altrimenti si attribuiscono colpe che non sono certificate».

L’ex sindaco ha quindi ricordato la stagione della sua sindacatura quando insediatosi da pochi giorni dovette affrontare la rabbia degli operatori ecologici senza stipendio. Poi l’appello al governo che rispose con un contributo di 140 milioni (fondi stornati da una delibera Cipe per alcune opere pubbliche) e, a suo dire, il faticoso lavoro di rigore per non cadere nel baratro del default. Infine, seppure sottovoce, commenta amaro: «Se ci fossimo stati ancora noi al Comune per altri cinque anni avremmo consegnato all'attuale sindaco Pogliese un ente gioiellino, non un Comune fallito....».

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commenti 2
  • Mirko

    09 Novembre 2018 - 13:01

    Che buffonata, fanno a scaricabarile. Certo, con il soldi dei cittadini è bello fare spic e span senza essere giudicati. Io li farei mettere di tasca loro i soldi gestiti malissimo. Che si vergognino soprattutto coloro che continua a votare questa gente solo per un tornaconto.

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  • concy63

    09 Novembre 2018 - 15:03

    A Enzo Bianco cavategli anche gli occhi. Spogliatelo di tutto ciò che possiede.Indagate se ha conti bancari all'estero.Si è fatto fregar i soldi dell'istituto musicale,ha lasciato fare agli addetti alla raccolta dei rifiuti facendosi derubare.Ha smontato ponti costringendo i catanesi a sprofondare nel caos del traffico.Ha costruito una fontana inutile. Possibile che i soldi per queste cose c'erano e per le altre no?Ha millantato la bellezza di un giardino verticale,dicendo che aveva ricevuto un riconoscimento ed invece era solo una segnalazione.Non si capisce affatto che è un giardino verticale ma un comunissimo rampicante.Ha contribuito al dissesto del teatro Massimo.È stato ostaggio del consiglio comunale in questi ultimi due mandati.Tutti hanno fatto quello che hanno voluto sotto il naso e dietro le spalle. Ma da un incapace come questo cosa vi aspettavate. Il trionfo! Ma quale confronto.Per non risolvere niente. Cercate di correre ai ripari.Lo so io quanto pago solo di spazzatura

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