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Castelmola, il torrente S. Venera fa sempre più paura

La quota di scorrimento si è innalzata, necessari interventi per rimuovere i detriti e il rischio di possibili esondazioni che minacciano anche Trappitello e Giardini

Castelmola, il torrente S. Venera fa sempre più paura

Castelmola. Il torrente S. Venera fa sempre più paura, visto l’accumulo di detriti che ha innalzato la quota di scorrimento del corso d’acqua. Ieri c’è stato il sopralluogo del Genio civile allo scopo di avviare un Piano di intervento. «La pulizia dei torrenti è assolutamente necessaria - ha puntualizzato il sindaco di Castelmola, Orlando Russo - Negli anni abbiamo assistito al fatto che, in questa zona, almeno una quindicina di famiglie sono rimaste completamente isolate a causa dei nubifragi. Quest’anno, per fortuna, non è ancora capitato nulla del genere. Ma noi stiamo comunque avviando un’importante opera di prevenzione che riguarda non solo Castelmola ma anche il territorio della limitrofa frazione taorminese di Trappitello e anche quello di Giardini Naxos».

L’idea è quella di intervenire a monte per salvaguardare anche la vallata, fermo restando che le altre comunità dovrebbero spingere per evitare possibili inondazioni. La stagione invernale è alle porte e si sta vivendo un autunno meno disastroso rispetto a quello degli anni passati. Gli obiettivi sono stati puntati sulla parte più prossima al ponte sul torrente ubicato a monte della frazione Trappitello. In questo momento il corso d’acqua può essere considerato una sorta di “bomba ecologica” che potrebbe scoppiare da un momento all’altro. In quella zona, oltre a un evidente livellamento del greto del torrente, si notano accumuli di altro genere che possono rappresentare ostacoli al normale defluire delle acque. Il periodo, dal punto di vista delle precipitazioni, è stato in effetti abbastanza clemente. Si sono registrate le problematiche di sempre, come ad esempio i disagi nella via Mario e Nicolò Garipoli a Taormina, l’allagamento di Pallio a Giardini Naxos. Ancora non è stata chiarita la causa che determina l’impossibilità di utilizzo, a causa della pioggia insistente, del sottopasso del casello autostradale di Calcarone, a Giardini, un’area ubicata al confine con Taormina. Per non parlare delle tante frane registratesi nelle scorse settimane sulla via principale che conduce alla stessa Castelmola. I grandi temporali, e le possibili inondazioni, sono però sempre possibili. Si deve pertanto intervenire in tempo per fare in modo che la furia dell’acqua possa scorrere agevolmente, senza esondare nei terreni circostanti. Il torrente S. Venera attraversa, come detto, la giurisdizione di 3 Comuni. Il corso d’acqua minaccia di fare danni superiori a quelli che costantemente colpiscono la zona nei pressi della nota chiesa di moderna concezione. Adesso si attende lo studio del Genio civile che, a seguito del sopralluogo di ieri, si è detto pronto a effettuare opere tali da consentire il normale deflusso delle acque in caso di piena. Il timore è che la prossima volta possa verificarsi una sofferenza del sistema naturale di contenimento che potrebbe non risultare sufficiente. Se non si realizzeranno interventi in tempo utile, potrebbe suonare nuovamente il campanello d’allarme a seguito degli acquazzoni che possono improvvisamente abbattersi nei prossimi mesi.

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