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Torre e Castello di Lombardia con ticket unico e city pass

Con il nuovo regolamento l’accesso non sarà più gratuito ma offrirà più opzioni a costi differenti

Torre e Castello di Lombardia con ticket unico e city pass

Cambiano le regole per l'accesso ai monumenti della città. Dopo l'approvazione in consiglio comunale del nuovo apposito regolamento è previsto l'inizio di un percorso in città dove l'ingresso al Castello di Lombardia e alla Torre di Federico non sarà più libero, ma sarà invece possibile solo attraverso il pagamento di un ticket unico o tramite city pass che consentirà di visitare più monumenti.

I siti interessati e regolamentati sono il Parco archeologico Castello di Lombardia; Torre di Federico II e altri beni monumentali e culturali; il regolamento dispone inoltre, la interconnessione dei beni monumentali, nella formulazione di un circuito turistico integrato di cui fanno parte anche monumenti non di proprietà comunale.

Il ticket cumulativo prevede ad esempio per il Castello un costo di tre euro per il parco; ingresso singolo Castello + utilizzo personale addetto e qualificato per informativa turistica, audioguide digitali 6 euro; ticket Castello + informativa + percorsi museali, mostre 8 euro. Due euro per l'ingresso alla Torre di Federico; tre euro per avere personale qualificato a disposizione e cinque euro con in aggiunta eventuali mostre.

Il ticket unico per Castello, Torre e altri beni è di quattro euro; con servizi di informativa turistica con personale idoneo e abilitato, audioguide per entrambi i siti 7 euro e se a questa opzione si aggiungono mostre si arriva a dieci euro.

Da questi costi hanno un'esenzione del 50% i bambini fino ai 12 anni, gruppi di scolaresche non residenti ad Enna, studenti liceali e universitari che non hanno sede legale ad Enna. Sono invece esenti dal pagamento i visitatori o turisti disabili e l'accompagnatore, i residenti a Enna, studenti, guide turistiche senza specifica provenienza e tour operator.

In questo modo i monumenti saranno messi a reddito per la prima volta con l'obiettivo di reinvestire gli incassi sugli stessi monumenti.

Al momento una interlocuzione è stata avviata anche con i parroci e le confraternite per cercare di inserire nel percorso offerto ai turisti anche le chiese ennesi e specie quelle che insistono lungo l'asse centrale della città.

Ma a questo sarebbero necessarie anche altre azioni. La prima sarebbe quella di dividere l'arrivo e la partenza tra la zona Monte e il Castello in modo da obbligare i visitatori a percorrere tutta la città. Tra i servizi, invece, c'è l'esigenza di attivare – specie nella zona centrale della città – i servizi igienici che spesso obbligano i visitatori (ma è un problema riscontrato anche dai cittadini) a recarsi nelle attività commerciali e, infine, predisporre una migliore segnaletica turistica sui monumenti.

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