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Vittoria, i box del mercato sospesi e la grande attesa

Chi resterà degli attuali 74 concessionari? Incertezza dopo gli avvisi di garanzia per le carte sparite e relative a 6 postazioni nella struttura di Fanello

Vittoria, i box del mercato sospesi e la grande attesa

Vittoria. Un dirigente in meno e un interim in più. Da oggi Giuseppe Sulsenti, dirigente in ruolo alla Cultura e Servizi sociali lascia Vittoria per prendere servizio al Comune di Ragusa dove sarà dirigente al Bilancio. Ha vinto la selezione avviata dal Comune capoluogo e per 3 anni, salvo proroga, ha chiesto di essere messo in aspettativa a Vittoria. I commissari di Vittoria hanno concesso il nulla osta e da oggi Vittoria si trova con un dirigente in meno. I compiti di Sulsenti saranno assunti a interim dal collega Salvatore Guadagnino, titolare dei Tributi.

L’apparato burocratico del Comune, come si vede, è sempre al centro del dibattito. Due dirigenti e due funzionari hanno da poco ricevuto un avviso di garanzia per la nota vicenda della concessione dei 6 box al mercato ortofrutticolo. Si tratta delle persone che si sono alternate alla direzione della struttura mercatale dal periodo delle sindacature Nicosia e Moscato fino all’insediamento della Commissione straordinaria. Il riferimento è a quella storia delle “carte sparite” inerente alla concessione dei 6 box per i quali Giuseppe Nicosia aveva subito minacce (denunciate alla Procura della Repubblica) e Giovanni Moscato era stato costretto a ritirare il bando in autotutela. La magistratura vuole vederci chiaro e ha spiccato avvisi di garanzia a tutela di dirigenti e funzionari che hanno trattato il caso.

Adesso la patata bollente è tutta nelle mani dei commissari Dispenza, Dionisi e D’Erba, che hanno il compito di emanare nuovi bandi, scaduti da 2 anni, per la revisione di tutte le 74 concessioni da riassegnare agli attuali titolari o subentranti nel rispetto di nuove norme previste nel bando, fatto salvo un punteggio d’anzianità per i concessionari storici che sono in regola con la documentazione antimafia, durc e business plan.

“Nell’attesa che arrivi l’ordine tanto sperato - dice Filippo Giombarresi, commissionario storico del mercato - nella struttura mercatale il caos regna sovrano. Non si capisce chi dirige chi e cosa. L’unica certezza è che il rigore dei controlli all’accesso, durante e all’uscita dal mercato, sta facendo scappare produttori e commercianti che si riversano verso i mercati di Catania, Santa Croce e magazzini, dove questo sistema così rigido non esiste. Registriamo già un calo di affluenza del 40%. Al mercato non si vedono né dirigenti e neanche i commissari. Non si capisce qual è il ruolo della “Vittoria mercati” e della direzione di mercato. La prima registra gli ingressi, la seconda accredita. Iniziano a lavorare entrambe alle 8,30, per cui i nuovi produttori e commercianti che arrivano al 6,30 non possono entrare”.

L’unica positività del momento sono i prezzi, che a quanto pare sono passati da discreti a buoni.

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