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Demolizioni a Triscina, gli abusivi provano l'ultima carta per fermare le ruspe

Una associazione ha presentato un esposto alla Corte dei Conti: «Il Comune non ha soldi eppure ha fatto un mutuo di tre milioni per finanziare gli abbattimenti

Triscina, al via l'appalto per demolire 85 edifici abusivi

Gli abusivi di Triscina provano un ultimo tentativo per evitare o comunque per differire le demolizioni. L’associazione «Triscina sabbia d’oro», di cui è presidente Biagio Sciacchitano, ha infatti presentato alla Corte dei conti un esposto contro il Comune di Castelvetrano perché, a suo dire, non avrebbe dovuto contrarre un mutuo di tre milioni con la Cassa depositi e prestiti per far fronte alle spese di demolizione delle case abusive sul litorale (85 abitazioni realizzate a meno di 150 metri dalla costa, in area di inedificabilità assoluta), in quanto il Comune - sciolto per mafia nel giugno 2017 e retto da commissari - versa in gravi condizioni finanziarie.

L’esposto era stato annunciato nelle scorse settimane insieme con un ricorso in via cautelare da presentare alla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu). In attesa che la ditta che si è aggiudicata i lavori inizi le demolizioni, alcuni ex proprietari delle case, da anni ormai acquisite al patrimonio comunale, per evitare costi maggiori stanno provvedendo a far buttare giù i manufatti a proprie spese.

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