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Ciclista cade per asfalto sconnesso, vigile urbano in ospedale lo multa

Taormina, il danno e la beffa per un 41enne catanese finito al "San Vincenzo" dopo aver ha sbattuto violentemente la testa sul selciato: gli è stato contestato, presuntivamente, di avere superato il limite massimo di velocità di 30 km/h

Ciclista cade per asfalto sconnesso, vigile urbano in ospedale lo multa

TAORMINA - Doveva essere una tranquilla uscita in bicicletta ma si è trasformata in una disavventura con beffa. Protagonisti due appassionati delle due ruote che ieri, poco dopo mezzogiorno, hanno avuto un incidente sulla Statale 114, all'altezza del casello di Spisone, finendo sull'asfalto a causa del manto stradale sconnesso sulla corsia lato mare. Ad avere la peggio un 41enne catanese, che ha sbattuto violentemente la testa sul selciato, tanto da fare spezzare il casco, oltre a subire escoriazioni e contusioni; pochi minuti dopo è toccato a un altro ciclista, incappato nello stesso trabocchetto. Mentre il primo ha chiesto aiuto ai familiari, il secondo ha chiamato 118 e polizia locale. Una volta giunti sul posto, però, gli agenti hanno deciso di multarli perché “omettevano di ridurre la velocità o fermarsi in modo da evitare situazione di pericolo, nonostante vige un segnale di pericolo di dosso con limite massimo di velocità di 30 km/h”.

Due verbali da 41 euro (28,71 entro 5 giorni) per violazione dei limiti di velocità. Oltre al danno, la beffa. Ma non è finita: mentre un agente scriveva la prima multa, il 41enne veniva condotto in ambulanza all'ospedale ed è proprio lì che l’altro collega lo ha raggiunto, chiedendogli i documenti per la sanzione, tra l’incredulità dei parenti. L’uomo è rimasto al "S. Vincenzo" fino a sera per le serie conseguenze della caduta, che hanno portato i medici a sottoporlo a radiografie e Tac al capo.

A spingere il vigile a redigere il verbale è stato un segnale mobile di pericolo per strada dissestata e limite max di 30 km/h posto poco prima del punto dell’incidente: l’agente, dunque, visto che non era presente e in assenza di prove dirette, ha presunto che il ciclista (che ha dichiarato di andare a meno di 30 km/h) non abbia usato prudenza, senza considerare però che l’ostacolo non era facilmente percepibile e rilevabile. L’altra assurdità è che da pochi giorni Anas ha riasfaltato un tratto a 50 metri di distanza, senza intervenire nella zona sconnessa.

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commenti 2
  • enzo1361

    18 Novembre 2018 - 10:10

    Bravo vigile,sei una vergogna.

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  • littlewilliam

    22 Novembre 2018 - 12:12

    Dire vergognoso si è generosi. La manutenzione delle strade avveniva con i fondi vincolati derivanti dalla tassa di circolazione. A fine esercizio, sistematicamente, risultavano eccedenti, malgrado la manutenzione, al SUD, lasciasse molto a desiderare e venivano sfornati in altri capitoli di bilancio. Oggi che le entrate della tassa di possesso sono gestite dagli enti locali, le cose sono peggiorate anche al Nord, figuratevi al SUD. I soldi ci sono e non li spendono. Noi crediamo e questi sono i risultati. Per giunta veniamo multati per incidenti causati dalla loro inadempienza. Peggio di così.

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