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Msf: «Dalla Procura di Catania accuse infondate»

L'Ong si difende dopo l'inchiesta sullo smaltimento illegale dei rifiuti

Msf: «Dalla Procura di Catania accuse infondate»

«Il momento dello sbarco dei migranti è tra i più controllati: salgono a bordo delle nostre navi forze di polizia e autorità sanitarie. Assurdo che avremmo messo in piedi un traffico illegale di rifiuti sotto gli occhi delle autorità presenti nei 200 sbarchi gestiti da noi».

Si difende così il direttore generale di Msf Italia, Gabriele Eminente, dopo l’inchiesta della procura di Catania che ha portato al sequestro dell’Aquarius e all’iscrizione tra gli indagati di alcuni suoi membri.

Gianfranco De Maio, medico di Msf, ha in particolare contestato la ricostruzione dei magistrati sui presunti rischi legati alla diffusione di malattie infettive determinati dalla scorretta gestione dei rifiuti: «E' stata attaccata - sostiene De Maio - la professionalità mia e dei miei colleghi che lavorano in Paesi dove ci sono ebola e colera. Sono accuse ridicole. L’Organizzazione mondiale della sanità assume le nostre linee guida sullo smaltimento dei rifiuti. Pensare poi che la tbc o le epatiti si trasmettano attraverso i vestiti è assurdo».

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