home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Vittoria, il dramma della solitudine che ha ucciso Maria Rosa

L’anziana donna da tempo aveva scelto di rifiutare quasi del tutto i contatti esterni e non frequentava neppure i parenti. E' mnorta carbonizzata

Vittoria, muore carbonizzata sola dentro casa

E’ morta sola in casa, carbonizzata dalle fiamme che hanno avvolto il divano letto dove si era assopita davanti alla televisione. Fiamme provocate, con molta probabilità, dalla stufetta elettrica rimasta accesa e collocata accanto al divano. Aveva le gambe leggermente piegate e le braccia protese verso l’alto, come se si volesse proteggere dal fuoco. Così l’hanno trovata i vigili del fuoco intervenuti in via Garibaldi, 259 A, quasi all’angolo con la via Como, il cui portone d’ingresso di un bel prospetto Liberty porta i segni dell’effrazione causata dai pompieri per entrare. Così l’ha vista un primo cugino, Salvatore Meli, recatosi presso l’obitorio del cimitero per il rituale atto di riconoscimento.

La tragedia si è consumata poco prima delle 2 di ieri notte, quando le sirene di vigili del fuoco e della Polizia hanno svegliato gli abitanti del quartiere centrale della città, a un centinaio di metri da piazza del Popolo. Dal balconcino del piano terra fuorusciva del fumo nero che ha insospettito qualche passante e una volante della polizia in transito. All’interno la macabra scoperta dei pompieri, che hanno dovuto fare uso degli autoprotettori essendo la stanza invasa dal fumo.

Maria Rosa Meli, 74 anni compiuti lo scorso mese di ottobre, pensionata e nubile, era priva di vita e resa irriconoscibile dalle fiamme. E’ morta tragicamente e nella solitudine, come aveva scelto di vivere da qualche anno, rifiutando persino la frequentazione dei pochi parenti. Una disgrazia, tant’è che il magistrato ha chiuso il caso come morte accidentale dopo la prima ispezione cadaverica, senza ricorrere all’autopsia. Il corpo della sventurata pensionata si trova adesso presso il cimitero di Vittoria in attesa di sepoltura che avverrà in questi giorni.

La casa risulta danneggiata, perché il calore ha fatto crollare parte del soffitto in canne e gesso. Si tratta di un appartamento pianterreno che la donna aveva ricevuto in comodato d’uso dal proprietario, un ex dirigente scolastico. Al piano di sopra abitano altre persone, ma nessuno ha risposto al citofono.

Raccogliere notizie su Maria Rosa Meli è un’impresa. Non aveva rapporti con il vicinato. Pare che raramente si recasse nella vicina chiesa di San Francesco e che non uscisse neanche per andare a fare la spesa. Un vicino di casa afferma di aver visto ogni tanto qualcuno bussare alla persiana del balconcino per consegnarle il pane e un po’ di spesa. Una scelta di vita ai margini della società? Difficile poterlo affermare, dal momento che Maria Rosa Meli si era volontariamente distaccata da tutto.

Il cugino Salvatore Meli conferma. “L’ultima volta che mi sono recato a casa sua è stato 4 anni fa per consegnarle il biglietto d’invito al mio matrimonio. Non mi ha neanche aperto, mi ha detto di imbucarlo ma poi non è venuta e non s’è fatta più sentire. Mi sono recato al cimitero per vederla, ho provveduto a informare gli altri parenti, le due sorelle entrambe sposate, una vive qui e l’altra a Milano, e i 4 cugini che sono tutti fuori”.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

VivereGiovani.it

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa