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Sicilia, contro l'“isolitudine" 47 milioni
su tratte sociali: ma per ora niente sconti

L'eterno dibattito sulla continuità territoriale. Patto a Roma, lite a Palermo. Cancelleri: «La Regione dorme». L'assessore Falcone: «Incontro proficuo»

Sicilia, contro l'“isolitudine" 47 milioni sulle tratte sociali: patto a Roma, lite a Palermo

CATANIA - L’incontro s’è svolto. E sembra l’unica certezza, a giudicare dalle diverse divagazioni sul tema. Parliamo di continuità territoriale, la formula (tornata di gran moda dopo essere stata in naftalina per anni) grazie alla quale la Sicilia conta di uscire dalla propria “isolitudine” riducendo i costi dei trasporti.

Lunedì, al ministero dei Trasporti, con la Regione convocata per discutere dei fondi per le “tratte sociali” per gli aeroporti di Comiso e Trapani. All’appuntamento, oltre ai vertici di Soaco e Airgest, c’era l’assessore ai Trasporti, Marco Falcone.

Una presenza inutile a sentire Giancarlo Cancelleri che parla di «un nulla di fatto». Argomentando così: «La storia si ripete, il governo Musumeci si dimostra ancora una volta inconcludente e non interessato alle necessità della Sicilia. Da quando il sottosegretario ai Trasporti Michele Dell’Orco, a giugno scorso, è venuto in Sicilia ad annunciare la disponibilità di fondi statali per l’operazione, non è cambiato niente».

Secondo la versione del leader grillino il vertice «ha infatti evidenziato mancanze e ritardi nel fornire la documentazione più volte richiesta». Riflessione pratica: «Se la Regione non avesse fatto perdere invano sei mesi, l’iter sarebbe avanti e magari per Natale potevano già esserci i primi biglietti a prezzi ribassati per i siciliani che tornano per le vacanze». Riflessione politica: «Il governo del nulla si occupa di aiuole e dorme sulla continuità territoriale. Il M5S regionale e nazionale dimostra di avere a cuore il problema per far sentire i siciliani isolani ma non isolati».

Di tutt’altro tipo è la versione di Falcone. Che accenna alla polemica. «Gli assenti hanno sempre torto: Cancelleri non c’era. Anche il sottosegretario Dell’Orco era assente, ma degnamente rappresentato dal suo staff». Poi va al punto: «S’è trovato un accordo proficuo, secondo cui lo Stato mette 31 milioni di residui non spesi di 5-6 anni fa, segno che la questione a Roma era dimenticata, e la Regione l’esatta metà: 15,5 milioni». Quasi 47 milioni per tre anni, equamente distribuiti fra Pio La Torre e Birgi, «allo scopo di sostenere tratte economicamente non redditizie, ma importanti per i viaggiatori siciliani». Cioè queste: Bologna, Verona e Venezia (per Comiso); Brindisi, Napoli e Venezia o Teviso (per Trapani).

Nessun riferimento alla carenza di documenti denunciata da Cancelleri, l’assessore assicura però che «entro giovedì le due società di gestione invieranno al Mit le schede con i piani finanziari». Il successivo step è «una conferenza di servizi in cui il ministro Toninelli delegherà il presidente Musumeci per la definizione di un iter da concludere in 45 giorni». A quel punto le società aeroportuali dovranno pubblicare una “pre-informativa” rivolta al mercato delle compagnie aeree della durata di sei mesi. E quindi, al netto di niet di Bruxelles sull’ipotesi di aiuti di Stato, si arriverà al bando finale, «riteniamo entro la fine dell’anno prossimo». Per biglietti di Natale scontati si dovrà attendere almeno fino al 2020.

Twitter: @MarioBarresi

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