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Nascondeva in casa a Palermo 3 milioni: carcere per il "re dei surgelati" Giuseppe Licata

L'uomo era già ai domiciliari. E' accusato di aver occultato il denaro per conto di Salvatore Vetrano

09 Marzo 2024, 18:45

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Guardia di Finanza

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Si aggrava la posizione di Giuseppe Licata, una delle persone finite ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sul traffico di surgelati per conto di Cosa Nostra. I sostituti procuratori di Genova Federico Manotti e Giancarlo Vona hanno chiesto e ottenuto la custodia in carcere per Licata dopo che, in occasione delle perquisizioni, gli erano stati trovati tre milioni in contanti in casa a Palermo, sistemati in sette borsoni.
Secondo i pm, Licata avrebbe tenuto i soldi per Salvatore Vetrano, il re dei surgelati del capoluogo siciliano e ritenuto legato al mandamento palermitano di San Lorenzo.

A Vetrano erano stati confiscati 20 milioni nel 2022 dai magistrati siciliani. E proprio per eludere le misure di prevenzione, Licata avrebbe tenuto quei soldi «verosimilmente provenienti dagli incassi di Liguria Surgelati srl» consentendo così «a Vetrano di comportarsi da socio occulto e beneficiario dei profitti della società e comunque di disporre di fatto di una gigantesca provvista di denaro a lui non riconducibile in alcun modo».