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Abusi su minori ad Aci Bonaccorsi, fissata udienza su rinvio a giudizio

L'inchiesta "12 apostoli" su presunte violenze sessuali all'interno di una comunità di ispirazione cattolica: il 18 febbraio il dibattimento preliminare sulla richiesta di giudizio per gli indagati, tra cui il "santone" Piero Alfio Capuana e tre donne ritenute sue fiancheggiatrici

Abusi su minori ad Aci Bonaccorsi, fissata udienza su rinvio a giudizio

CATANIA - Il Gup di Catania Simona Ragazzi ha fissato per il prossimo 18 febbraio l’udienza preliminare per la richiesta del rinvio degli indagati nell'inchiesta "12 apostoli" per presunti abusi sessuali su minorenni consumati all'interno di una comunità di ispirazione cattolica ad Aci Bonaccorsi. Secondo l’accusa, gli abusi erano presentati come purificazione compiuti da un "arcangelo" reincarnato, messaggio che veniva fatto passare tra le ragazze plagiandole. I destinatari del provvedimento si dichiarano innocenti. Tra loro il "santone" Piero Alfio Capuana, bancario in pensione di 74 anni, alla guida della comunità che avrebbe abusato di ragazzine di età compresa tra 13 e 15 anni, in alcuni casi con la complicità delle madri delle vittime. Chiesto il giudizio anche di tre donne ritenute delle fiancheggiatrici del "santone": Katia Concetta Scarpignato, di 49 anni, Fabiola Raciti, di 56, e Rosaria Giuffrida, di 58. Le altre tre persone per cui la Procura chiede il processo, ma per favoreggiamento, sono: l’ex deputato e assessore regionale, Domenico "Mimmo" Rotella, marito di Rosaria Giuffrida; un sacerdote, padre Orazio Caputo; e l’ex presidente dell’Associazione Cattolica Cultura ed ambiente di Aci Bonaccorsi, Salvatore Torrisi.

Da intercettazioni della polizia postale di Catania emergerebbe che il sacerdote avrebbe appreso nel segreto della confessione delle indagini avviate su una denuncia per abusi sessuali e avrebbe avvisato dell’attività in corso Torrisi e Rotella. Nell'inchiesta sono confluiti gli incidenti probatori con gli interrogatori delle vittime, assistite dall’avvocato Tommaso Tamburino.
La richiesta di rinvio a giudizio è stata firmata dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall’aggiunto Marisa Scavo e dal sostituto Agata Consoli.

La Procura etnea ha identificato undici parti lese. Sono undici ragazze, all’epoca dei fatti minorenni, una aveva anche meno di 14 anni, che, secondo l’accusa sarebbero state «sottoposte a svariate pratiche sessuali» con il "santone" Capuana.

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