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Catania, un malore e poi il maxiscontro:
uno scenario da guerra in viale Sanzio

Suv impazzito impatta a forte velocità una Mercedes e tra carambole e testacoda altre quattro vetture rimangono coinvolte: 4 feriti, due dei quali gravi, e città sgomenta per un incidente da incubo

Catania, un malore e poi il maxiscontro:uno scenario da guerra in viale Sanzio

CATANIA - Un impatto terribile, violentissimo, quello di ieri pomeriggio intorno alle 17.30, tra un Suv della Volkswagen e una Mercedes berlina classe E. Le due automobili si sono scontrate frontalmente sulla corsia in direzione piazza Michelangelo del viale Raffaello Sanzio, poco dopo l’angolo con la via Vittorio Emanuele Orlando. La dinamica non è ancora chiarissima, ma pare che il guidatore del Suv, un uomo di 44 anni, abbia perso i sensi prima dell’impatto, forse per un malore, e ad alta velocità abbia zigzagato costringendo chi era alla guida della Mercedes a fare delle manovre tali da mandare il mezzo in testacoda e poi a scontrarsi violentemente con l’auto, coinvolgendo, tra l’altro, altre quattro automobili che hanno subito danni e il ferimento di due guidatori, trasportati in ospedale uno con codice verde, al Cannizzaro, e un altro con codice giallo, al Policlinico.

Il bilancio tuttavia si fa pesante in virtù di due codici rossi: uno è il guidatore del Suv, portato da un’ambulanza del 118 al Cannizzaro; l’altro è il conducente della Mercedes, accompagnato al vecchio Garibaldi. Il primo non è in pericolo di vita e si trova ricoverato con la prognosi riservata a causa di una forte commozione cerebrale. Su di lui i medici dell’ospedale pare abbiano eseguito controlli e analisi per capire il motivo per il quale, stando a quanto ha riferito la sala operativa della polizia municipale, abbia perso i sensi per un malore prima ancora dell’impatto. L’altro è un catanese di 58 anni ricoverato in prognosi riservata.

Chi si è trovato sul posto dopo l’impatto ha visto davanti a sé uno scenario da guerra: le due auto scontratesi frontalmente semidistrutte; lo sportello posteriore sinistro della Mercedes accartocciato e sul selciato. Il 44enne che ha provocato l’incidente, sbalzato fuori dal veicolo, dopo un volo è atterrato in strada sbattendo la testa e lasciando una pozza di sangue. E poi pezzi di automobili sparpagliati su entrambe le corsie e lunghe scie di olio sull'asfalto.

La polizia di Stato e i vigili urbani hanno transennato e chiuso la strada, entrambe le carreggiate, per consentire l’arrivo dei soccorsi e poter lavorare per ricostruire la dinamica. Il traffico in tutta quella zona è stato regolato da altre pattuglie di polizia municipale e deviato su altre strade, con la conseguenza inevitabile di file e ingorghi.

Un altro grave incidente s’è verificato intorno alle 18,45 in via Acquicella Porto e ha coinvolto una motocicletta sulla quale pare viaggiasse soltanto il centauro. Questi, per motivi in corso di accertamento, ha perso il controllo della guida e ha finito la corsa sull'asfalto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e un’ambulanza del 118.

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commenti 2
  • pulsar

    11 Gennaio 2019 - 17:05

    Per le autovetture è prevista la revisione ogni due anni, per le persone che le guidano invece non è assolutamente prevista. Essa dovrebbe consistere in analisi del sangue periodiche, per poter seguire nel tempo i peggioramenti dello stato di salute dei soggetti in questione. Purtroppo i medici prescrivono solo le poche previste dal Servizio Sanitario Nazionale(SSN), che non garantiscono tale controllo a 360 gradi. Il sottoscritto è arrivato a questa conclusione, in quanto negli ultimi anni a spese proprie le ha fatte per i propri familiari, correggendo la loro alimentazione e in taluni casi fino a sottoporli a degli interventi chirurgici in modo preventivo, senza che ancora si fossero manifestati i relativi sintomi esteriori. Visto che questi controlli non sono di routine, i medici di fronte a questi nuove analisi sono in grosse difficoltà nell’interpretarle e soprattutto nel metterle in relazione fra di loro(PRIMA PARTE)

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  • pulsar

    11 Gennaio 2019 - 17:05

    Il conseguente notevole costo di esse posto a carico del SSN nell’arco di pochi anni si potrà recuperare, perché permetterà di risparmiare miliardi euro con la riduzione di almeno del cinquanta per cento dei ricoveri ospedalieri, delle relative cure mediche e degli assegni di accompagnamento per le correlate invalidità (SECONDA PARTE)

    Rispondi

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