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Strage di Altavilla, parla Sabrina Fina: «Barreca ha manipolato il figlio sedicenne Kevin»

Il racconto: «Io e mio marito siamo stati chiusi in una stanza»

04 Luglio 2024, 14:53

Strage di Altavilla, nel riquadro in alto a destra Massimo Carandente, sotto Sabrina Fina

Strage di Altavilla, nel riquadro in alto a destra Massimo Carandente, sotto Sabrina Fina

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«Contesto integralmente i fatti che mi vengono addossati perché io non li ho commessi, né sono una persona manipolatrice, violenta, anaffettiva e palesemente concentrata su demoni, ma sono solo una mamma «chioccia» e ho un bellissimo rapporto con il mio ex marito e mia figlia; i fatti sono stati commessi da Giovanni Barreca che ha manipolato il figlio sedicenne Kevin. Io e mio marito abbiamo solo cercato di impedire queste azioni terribili, cercando di proteggere i due ragazzi ma ci è stato impedito con minacce e chiudendoci dentro casa; io e mio marito siamo stati chiusi in soggiorno e Barreca ha messo davanti alla porta un tavolo sicché non ci era possibile far nulla; questa linea difensiva la farò valere con il mio difensore nelle sedi opportune con i necessari approfondimenti di diversi altri dettagli». Lo ha ribadito Sabrina Fina nel corso delle dichiarazioni spontanee rese al tribunale per i minorenni.

«Preciso che mi sono convertita da poco alla religione evangelica sicché non sono esperta di fede e delle relative manifestazioni. Il cammino di fede non lo conosco; anche mio marito si è convertito da qualche anno e non è esperto neanche lui - aggiunge Fina - Sia io sia mio marito siamo completamente estranei ai fatti e non condivido l’ordinanza cautelare contestandola a 360 gradi. Il mio legale ha carta bianca per dimostrare la nostra innocenza ed estraneità ai fatti dato che noi siamo stati tutti manipolati da Giovanni Barreca».

Supporto e amore

«Non ho fatto nulla alla figlia di Barreca - ha aggiunto Sabrina Fina - . La ragazza è stata sempre tra le mie braccia e quelle di mio marito e le abbiamo dato supporto e amore. Il padre Giovanni Barreca ha chiuso noi tutti dentro casa mettendo un tavolo rotondo davanti la porta e un catenaccio nel cancello esterno che poi lui stesso ha rotto con un martello. Penso che più di dare supporto a dei bambini a cui mancava l’affetto non potevamo fare, sia io che mio marito. Noi fondamentalmente ci trovavamo là, io e Massimo, per dare amore a questi tre ragazzi».

«Kevin voleva addirittura lasciare la scuola e io invece gli dissi che era importante continuare - ha detto ancora la donna - Oggi non voglio rispondere perché il mio avvocato non ha il quadro accusatorio completo e quando l’avrà sarò io stessa a chiedere un nuovo interrogatorio. Per quello che è successo in quei giorni non ho altro da dire. Parlerò quando avrò cognizione piena del quadro accusatorio a mio carico».

«Contesto integralmente i fatti che mi vengono addossati - ha continuato - perché io non li ho commessi, né sono una persona manipolatrice, violenta, anaffettiva e palesemente concentrata su demoni, ma sono solo una mamma 'chioccià e ho un bellissimo rapporto con il mio ex marito e mia figlia; i fatti sono stati commessi da Giovanni Barreca che ha manipolato il figlio sedicenne Kevin. Questa linea la farò valere con il mio difensore nelle sedi opportune».

La conversione

«Preciso - ha concluso - che mi sono convertita da poco alla religione evangelica sicché non sono esperta di fede e delle relative manifestazioni. Anche mio marito si è convertito da qualche anno e non è esperto neanche lui. Entrambi siamo completamente estranei ai fatti e non condivido l’ordinanza cautelare contestandola a 360 gradi».