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«Chiedo scusa alle donne che amo». Le parole di Maronia, accusato di stupro di gruppo

Scrive uno degli imputati per lo stupro di una 19enne nell'estate del 2023: «Mi sento in colpa con la mia fidanzata, mia madre e mia sorella»

Redazione La Sicilia

17 Settembre 2024, 16:08

stupro gruppo maronia

Christian Maronia, uno dei sette indagati per lo stupro di gruppo di una 19enne, violentata al Foro Italico a Palermo nel luglio del 2023, ora chiede scusa «alle donne che amo, mi sento in colpa per aver sbagliato con le donne della mia vita, donne di moralità sana e principi cristiani, mi sento in colpa per aver tradito l’amore e la fiducia della mia fidanzata e, nonostante ciò ha creduto in me, mi sento in colpa con mia madre e mia sorella, per aver tradito il loro affetto».

È il contenuto di una lettera resa nota nel corso dell’ultima udienza (il 9 settembre scorso ma la notizia si è appresa oggi in quanto il processo è a porte chiuse). Uno dei sette accusati, minorenne, è stato condannato in primo grado. Gli altri sei sono a processo davanti alla seconda sezione penale del tribunale di Palermo presieduta da Roberto Murgia. «Sono stato additato - ha aggiunto - di non avere avuto pentimento, il mio pentimento è quello che ho appena descritto, ho tradito l’onestà delle donne che amo, il vero pentimento è dolore e, questo dolore a me non sta passando. Detto ciò, ho piena fiducia nella giustizia e, spero che sia fatta giustizia per tutte quelle vere vittime che subiscono giorno per giorno questi atti innominabili».