Nel 2025 i pedoni travolti e uccisi sono 242, in Sicilia la drammatica quota è arrivata a 21
Il monitoraggio dell’Osservatorio Pedoni Asaps - Sapidata
Sono 242 i pedoni morti dal 1° gennaio, 150 uomini e 92 donne, di cui ben 121 avevano più di 65 anni, la metà del totale. Sono stati 43 i decessi a gennaio, 31 a febbraio, 32 a marzo 32, ad aprile 19, con un trend in calo rispetto al 2024, quando in tutto il mese furono 24. Maggio ha chiuso con 22 decessi, a giugno raggiunti i 31 decessi. A luglio sono stati 35, ad agosto 29. Complessivamente nei primi 6 mesi dell’anno 2025 sono deceduti 178 pedoni, a fronte dei 198 del 2024, con un calo del 10,1%. Il Lazio a quota 37 decessi di cui ben 21 a Roma, poi la Lombardia con 34 decessi. Seguono l’Emilia Romagna con 26, Sicilia 21 e Campania con 16.
E’ quanto emerge dal monitoraggio dell’Osservatorio Pedoni Asaps - Sapidata. Gli investimenti mortali avvenuti sulle strisce pedonali sono stati complessivamente 100 dal 1° gennaio. Diciotto gli episodi di pirateria contati da inizio anno, con il conducente fuggito dopo aver investito il pedone, con un caso nell’ultima settimana, quello di un 32enne in autostrada A1, vicino al casello di Reggio Emilia. Settimana tragica con tre minorenni morti, un bimbo di due anni a Catanzaro, uno di 6 anni, ucraino, a Santa Maria di Sale nel veneziano e un 15enne schiacciato da un trattore in provincia di Ragusa.