Multa di 10mila euro e fermo di due mesi per la Mediterranea: la nave Ong era approdata a Trapani con un gruppo di profughi
All'imbarcazione umanitaria era stato indicato come porto La Spezia ma un'emergenza sanitaria a bordo ha fatto sì che facesse rotta in Sicilia
Il prefetto di Trapani, per conto del ministero dell’Interno, ha notificato al comandante e all’armatore della nave Mediterranea, della omonima ong, 60 giorni di fermo e una multa per 10 mila euro.
«Uno dei più pesanti provvedimenti in applicazione del decreto Piantedosi - dice la ong - che in questi tre anni abbiano colpito le imbarcazioni della flotta civile di soccorso: cioè la nave in catene per due mesi».
La nave è stata fermata per aver fatto sbarcare a Trapani, lo scorso 23 agosto, 10 naufraghi a cui era stato assegnato invece il Pos a Genova. «Ma le onde erano altre quasi tre metri e la Liguria non era raggiungibile», spiegano dalla Mediterranea Saving Humans.
«Secondo il governo, Mediterranea è colpevole per aver voluto garantire al più presto possibile le necessarie cure mediche e psicologiche a terra a queste 10 persone - prosegue - Esseri umani, gettati con violenza in mare dai trafficanti e miliziani libici la notte di giovedì 21 agosto in acque internazionali e da noi soccorse e sbarcate nel porto di Trapani nella serata di sabato 23. E dunque quale sarebbe il grave reato che abbiamo commesso?»