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Cronaca

La Alex: «C'è necessità, forziamo il blocco». Salvini: «Le forzedell' ordine pronte a intervenire»

Di Redazione

«Alex verso Lampedusa, il veliero di Mediterranea con 46 migranti a bordo forza il blocco», scrive su Twitter Mediterranea.
A bordo, a quanto si apprende, i rifornimenti di acqua sono finiti e i servizi igienici sono inservibili. «Quando si tratta di vite umane, il limite delle acque territoriali non vale», scrive la Ong che aggiunge: «Alex forza il blocco e punta verso il porto di Lampedusa, siamo in stato di necessità».

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A stretto giro di posta la risposta di Salvini: «La nave dei centri sociali, che a quest’ora sarebbe già arrivata a Malta che aveva dato la disponibilità di un porto sicuro, infrange la legge, ignora i divieti ed entra in acque italiane. Le Forze dell’ordine - annuncia il ministro dell'Interno - sono pronte ad intervenire, vediamo se anche in questo caso la "giustizia" tollererà l’illegalità: in un Paese normale arresti e sequestro della nave sarebbero immediati. Questi non sono "salvatori", questi sono complici dei trafficanti di esseri umani».

«Ieri - aggiunge il titolare del Viminale - sono stati consegnati più di 400 litri di acqua potabile alla barca a vela Alex e altrettanti sono stati successivamente rifiutati. Oltre all'acqua, l’Italia ha garantito cibo, coperte e medicinali. Attraverso il proprio ufficio stampa, Alex - prosegue Salvini - ha fatto sapere che le bottiglie d’acqua erano troppo ingombranti e a causa delle condizioni igienico-sanitarie ha deciso di infrangere il divieto di accesso nelle acque italiane». «Pur di infrangere la legge mettono a rischio la vita degli immigrati», commenta il ministro dell'Interno.

Successivamente si è appreso che una motovedetta della Guardia di finanza e un gommone della Capitaneria di porto stanno scortando verso la banchina di Lampedusa la nave Alex, ormai in acque italiane con a bordo 41 dei 54 migranti soccorsi in acque libiche.

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