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26 marzo 2026 - Aggiornato alle 07:30
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Autostrade, da gennaio pedaggi meno cari (legati agli investimenti) e rimborsi in caso di cantieri: la svolta annunciata dall'Authority

Il presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti Nicola Zaccheo ha presentato la la Relazione annuale alla Camera

17 Settembre 2025, 14:09

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È in arrivo un nuovo sistema tariffario per i pedaggi autostradali, che sarà direttamente legato agli effettivi investimenti realizzati dai concessionari, con l’obiettivo di garantire un beneficio concreto agli utenti e una conseguente riduzione delle tariffe.

Lo ha annunciato il presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART)Nicola Zaccheo, durante la presentazione della Relazione annuale alla Camera. L’approvazione definitiva è attesa nelle prossime settimane, con l’entrata in vigore prevista per gennaio 2026, mentre gli effetti più significativi si vedranno tra il 2027 e il 2028, a seguito del rinnovo dei piani finanziari.

Le nuove misure puntano a garantire un equilibrio tra la sostenibilità economica delle concessioni, la necessità di investimenti e il contenimento dei costi per l’utenza, promuovendo una gestione improntata a efficienza, responsabilità e trasparenza. Tra gli obiettivi vi è anche il rafforzamento dell’affidabilità delle stime sul volume dei traffici e una valutazione più puntuale degli investimenti e dei costi ammissibili ai fini tariffari.

La riforma delle concessioni autostradali, inserita nel quadro del Pnrr, ha ampliato le competenze dell’ART, coinvolgendo l’Autorità sia nelle procedure di affidamento delle nuove concessioni, sia nella revisione di quelle esistenti e dei piani economico-finanziari associati. Zaccheo ha espresso apprezzamento per l’introduzione di termini procedurali perentori che evitano proroghe infinite e per le nuove norme che prevedono l’estinzione delle concessioni in caso di inadempimenti, con l’obiettivo di prevenire distorsioni verificatesi in passato.

Tra le novità più rilevanti ci sono i diritti degli utenti in caso di limitazioni alla circolazione, come i cantieri. In tali situazioni, l’utente avrà diritto a un rimborso del pedaggio proporzionato alla riduzione del servizio nella tratta interessata. Sono inoltre previsti obblighi di trasparenza relativi alla gestione della rete e all’accessibilità delle informazioni utili per programmare il viaggio, quali tempi di percorrenza, distribuzione di colonnine di ricarica elettrica e modalità di calcolo e pagamento del pedaggio. Questi schemi regolatori sono attualmente in consultazione pubblica, con l’analisi delle osservazioni ancora in corso.

Le novità hanno ricevuto un primo riscontro positivo dalle associazioni dei consumatori. Il presidente dell’Unione Nazionale ConsumatoriMassimiliano Dona, ha definito la notizia «ottima», sottolineando l’importanza sia dell’aggiornamento del sistema tariffario, sia del rimborso in caso di cantieri, auspicando che le proprie proposte siano accolte per migliorare ulteriormente le misure.

Al contrario, il Codacons ha evidenziato come non basti legare gli aumenti tariffari agli investimenti, ma sia necessario un sistema efficace di indennizzi automatici per gli automobilisti vittime di disservizi. L’associazione chiede che le tariffe siano parametrate alla qualità del servizio, con aumenti concessi solo se accompagnati da reali miglioramenti. Resta inoltre il problema dei cantieri perenni che generano gravi disagi, soprattutto nelle stagioni di maggior traffico, aggravando l’esigenza di introdurre compensazioni proporzionate ai danni subiti.