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Cronaca

Società accostate a Cosa nostra Rai condannata per diffamazione

Di Redazione

Accogliendo la richiesta delle aziende Ksm Spa, Sicurtransport Spa e dell’imprenditore Luciano Basile, la prima sezione civile del Tribunale di Palermo ha condannato per diffamazione la Rai che dovrà risarcire 10mila euro ciascuno dei ricorrenti, oltre a pagare le spese legali pari a 11.606,40 euro. La vicenda si riferisce a un servizio della trasmissione Rec, spin off di Report, in onda su Rai 3 il 19 giugno del 2016.
«Siamo molto soddisfatti - si legge in una nota di Sicurtransport, Ksm e dei vertici del gruppo Basile - La Rai è colpevole di aver realizzato e mandato in onda un servizio televisivo pieno di errori, omissioni, ricostruzioni fantasiose ad effetto, fonti anonime, subdole insinuazioni con l’unico intento di diffamare e gettare ombre sulle nostre società».
Il Tribunale, nelle 30 pagine di motivazioni, ha accolto tutte le argomentazioni degli avvocati Salvatore Ferrara e Giovanni Gruttad’Auria. «Non consentiamo a nessuno di accostare la sana imprenditoria siciliana a Cosa Nostra - prosegue la nota - È chiaro che nessuna cifra può ripagarci delle grandi amarezze subite dal nostro gruppo, dai nostri lavoratori, cui va sempre il ringraziamento per la passione e l’impegno che mettono, e dai nostri amministratori, diffamati ingiustamente come chiaramente sentenziato dal Tribunale. Siamo orgogliosi di essere la più grande azienda del Mezzogiorno nel settore della sicurezza, che opera anche in zone complesse con riconosciuta professionalità».

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