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Cronaca

Caso Antoci, il pm Cavallo: «Indagini corrette, l'Antimafia si sbaglia»

Di Redazione

MESSINA - «Per quanto riguarda l’inchiesta del caso Antoci ribadisco con forza avendo partecipato alle indagini, la loro assoluta correttezza e non sono d’accordo con le censure avanzate dalla commissione regionale antimafia. Non posso entrare nello specifico su questo aspetto perché non appartengo alla procura di Messina ma sono il capo della procura di Patti, dovrà essere il procuratore di Messina ad intervenire». Lo ha detto stamani il procuratore di Patti Angelo Cavallo, a margine della conferenza stampa a Messina per l'arresto di due rapinatori a Brolo, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla relazione dell’Antimafia regionale sul fallito attentato all’ex presidente del parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci la notte tra il 17 e il 18 maggio 2016, e sulla morte dei poliziotti del commissariato di polizia di Sant'Agata di Militello Tiziano Granata e Rino Todaro, deceduti dopo l'attentato ma per cause finora definite naturali. Granata era giunto sul luogo dell’agguato poco dopo col vicequestore Daniele Manganaro, mentre Todaro s'interessò all’inchiesta come investigatore.

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«Ho letto in moltissimi giornali - ha aggiunto - che la commissione regionale antimafia, presieduta dal'on. Fava avrebbe auspicato la riapertura delle indagini per la morte dell’assistente capo Tiziano Granata. Ma ho letto la relazione e questo non viene detto, quindi smentisco questo dato. La commissione invece ha detto che considera la vicenda chiusa. La commissione regionale dice invece che l’autorità giudiziaria per quanto riguarda la morte di Tiziano Granata e di Rino Todaro ha fornito le risposte dovute».

«I consulenti della commissione regionale antimafia - ha detto Cavallo - hanno escluso il collegamento tra queste morti e l’attentato Antoci e hanno confermato che entrambi i fatti, nonostante la coincidenza della loro morte sia inquietante, siano dovuti a eventi naturali. Vengono riportate nella relazione della commissione anche mie parole quando parlando di Granata ho detto sono pronto a riaprire le indagini in presenza di spunti seri, che però allo stato non ci sono». 

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