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Cronaca

Chi è Antonello Nicosia, il Radicale che girava le carceri per fare il messaggero dei boss al 41 bis

Di Redazione

PALERMO  - Direttore dell’Osservatorio Internazionale dei diritti umani (Oidu), pedagogista, laureato in Scienze della Formazione multimediale con una tesi sul «Trattamento penitenziario, ascoltare e progettare per sorvegliare e rieducare, l’esperienza carcere», Antonello Nicosia, 48 anni, originario di Sciacca, fermato oggi per associazione mafiosa insieme al boss di Sciacca Accursio Dimino, è stato eletto per due anni (2017-2018) come componente del Comitato Nazionale dei Radicali Italiani. Per i pm sarebbe vicino all’ala di Cosa nostra che fa riferimento al boss latitante Matteo Messina Denaro.

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Nicosia è entrato in diversi penitenziari come assistente parlamentare della deputata di Leu (adesso passata a Italia Viva) Giuseppina Occhionero, che al momento non risulta indagata. Durante quelle visite i boss avrebbero affidato all’assistente della parlamentare dei messaggi da recapitare all’esterno. Ma secondo i pm  «sia gli incarichi assunti a diverso titolo in più associazioni volontaristiche, sia l’elezione nel movimento dei Radicali italiani sia ancora i rapporti stretti con l'Onorevole Giuseppina Occhionero sono stati tutti da lui strumentalizzati per accreditarsi presso diverse strutture penitenziarie e per fare visita a mafiosi detenuti, a scopi estranei a quelli, proclamati, della tutela dei loro diritti».

«Lo stesso Nicosia rivelava tale circostanza in una conversazione del 4 gennaio 2019 col proprio conoscente Pippo Bono - dicono i pm nel provvedimento fermo - In particolare, l’indagato confidava espressamente al proprio interlocutore di aver ottenuto un “contratto” con l’Onorevole Occhionero non per ragioni economiche e di lavoro bensì per la possibilità di fare ingresso nelle carceri e, più in particolare, per far visita ai detenuti sottoposti al predetto regime di “carcere duro”».

Nell'intercettazione, parlando del contratto di assistente parlamentare, Nicosia dice: «Mi giro le carceri invece, visto che non potevo entrare ... così con lei entro». E ancora: «Faccio un sacco di cose, hai capito? Ho trovato questo escamotage».  

Nel curriculum allegato al sito dell’Oidu, Nicosia elenca esperienze nella formazione professionale in particolare nella progettazione di corsi per svantaggiati sociali e disoccupati. Sempre nel curriculum si dice «assistente parlamentare» e «docente a contratto nella scuola pubblica come esperto nei corsi PON». Nel 2011 è stato coordinatore del progetto «La Tavola Multiculturale» attività a favore della formazione e dell’integrazione degli immigrati. Nicosia indica tra i suoi titoli quello di ricercatore presso l’Invalsi, Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, e quello di insegnante di Storia della mafia nell’Università della California.

Per i pm, oltre a portare all’esterno i messaggi dei mafiosi che incontrava durante le sue visite in carcere, avrebbe gestito gli affari del clan in America e riciclato denaro sporco. 

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