l'inchiesta
Strage di Monreale, chiuse le indagini: quattro indagati per il triplice omicidio
I genitori di uno degli indagati esortavano il figlio a tacere per timore di intercettazioni
La Procura di Palermo ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini per la strage avvenuta a Monreale il 26 aprile dello scorso anno, durante la festa del Santissimo Crocifisso. Il provvedimento riguarda quattro giovani, ritenuti coinvolti a vario titolo nel violento scontro che portò alla morte di tre ragazzi e al ferimento di altri due.
Sotto inchiesta per omicidio, rissa e lesioni gravissime sono finiti Salvatore Calvaruso (19 anni), Samuel Acquisto (18 anni) e Mattias Conti (20 anni). Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Calvaruso e Conti avrebbero esploso i colpi di arma da fuoco, incitati da Acquisto. Un quarto giovane di 20 anni, Michele Acquisto, risulta invece indagato solo per il reato di rissa. La sparatoria sarebbe scaturita da un banale rimprovero che le tre vittime — Massimo Pirozzo (26 anni), Salvatore Turdo (23 anni) e Andrea Miceli (26 anni) — avevano rivolto al gruppo di giovani provenienti dallo Zen.
Parallelamente alla chiusura dell’indagine, sono emersi dettagli significativi dalle informative dei Carabinieri riguardanti i colloqui in carcere tra Samuel Acquisto e i suoi familiari. Dalle intercettazioni traspare il forte timore dei genitori del ragazzo di essere ascoltati dalle microspie. «A Giada non la porto più ai colloqui perché faceva un sacco di domande, io gli dicevo zitto Samuel e lui: tranquilla mamma ormai sanno tutto», raccontava la madre al marito Nicolò.
Il padre dell'indagato, irritato dal comportamento della figlia, replicava sottolineando il rischio che le registrazioni potessero compromettere la strategia difensiva: «Se parlate così, con le registrazioni gli danno qualcosa in più... se lui poteva ingannare con l’avvocato così non può più. Vi hanno fatto sedere su quei tavolini perché così sentono meglio i discorsi». La madre confermava lo stato d'animo del figlio, spiegando che «Samuel si vorrebbe sfogare, ma con le registrazioni non può».