La proposta
De Luca: «Palacongressi di Taormina sede di associazioni culturali»
Intanto è polemica per una "cena spettacolo" organizzata da privati per Capodanno
Presto il Palazzo dei congressi potrebbe diventare sede delle associazioni che operano nella città del Centauro. L’annuncio è stato dato dal sindaco Cateno De Luca durante il tradizionale appuntamento che si è svolto nella struttura di piazza Vittorio Emanuele II.
Una decisione non ancora messa “nero su bianco”, ma che potrebbe venire incontro alle necessità di quanti hanno bisogno di locali dove fare le prove. E nella Perla il movimento culturale è vivo, basti pensare ai sodalizi teatrali, all’Orchestra a plettro, al Coro di Taormina, alla Banda di Mazzeo e tanto altro ancora. Un’idea, questa del sindaco, che piace al presidente del Consiglio comunale, Pinuccio Composto, e che dunque è destinata ad andare avanti per dare supporto alle attività culturali cittadine, spesso in difficoltà, ma che poi sono sempre pronte a iniziative di pregio. Intanto, proprio nei giorni scorsi, non sono mancate le polemiche in riferimento alla gestione del Palazzo dei congressi.
«La vicenda di una “cena spettacolo” nella struttura - dice il consigliere comunale di “Progetto ricostruzione Taormina”, Luca Manuli - non è un dettaglio di fine anno: è una cartina di tornasole del metodo amministrativo. Gli atti comunali parlano chiaramente di evento privato “su inviti” e fissano una capienza massima di 120 posti, anche se con l’ultima determina sindacale si parla di 150 posti, la promozione, invece, lo ha presentato come una festa di Capodanno aperta al pubblico, con post dedicati, pagina su piattaforma di biglietteria online con prezzi e biglietti. Pubblico o privato? Con inviti o con vendita? La coerenza qui non è forma: è sostanza. Negli atti la finalità è raccolta fondi di un’associazione sportiva. Nelle locandine e nei testi diffusi online, però, la raccolta fondi non compare: si legge “cena spettacolo - Capodanno”. Il risultato concreto è stato che l’evento è apparso come un’iniziativa in concorrenza diretta con ristoranti, alberghi e locali di Taormina che avevano programmato il Capodanno da mesi».
Insomma si punta ad una gestione più localistica del complesso nato, però, per ospitare i grandi momenti congressuali.