Il disinnesco
Ordigno a San Paolino: evacuazione di 1.500 residenti, artificieri del 4° reggimento domani mattina
Bonifica dell'ordigno nel raggio di 334 metri, servizi di emergenza pronti
Definito in prefettura il piano di sicurezza per la bonifica dell’ordigno bellico ritrovato a San Paolino. Nel corso della riunione conclusiva di ieri presieduta dal prefetto Cosima Di Stani sono state stabilite le modalità operative per garantire lo svolgimento delle delicate operazioni di disinnesco nella massima tutela della popolazione. L’intervento è programmato per la mattinata di domani, domenica 4 gennaio, e verrà effettuato dagli artificieri del 4° reggimento genio guastatori dell’Esercito italiano.
In vista delle operazioni è stato già attivato il Centro operativo comunale di Milazzo e il sindaco ha emanato l’ordinanza di evacuazione della “zona rossa”, che interessa circa 1.500 residenti nel raggio di 334 metri dal punto in cui è stato rinvenuto l’ordigno. Nell’area non potranno sostare veicoli e saranno predisposte aree di accoglienza per la popolazione. Gli abitanti coinvolti hanno già ricevuto tutte le indicazioni operative, compresi i tempi e le aree di accoglienza predisposte. Particolare attenzione è stata dedicata alle persone fragili e agli animali d’affezione. Il Questore coordinerà i servizi di ordine pubblico, mentre la capitaneria di porto, con la guardia di finanza, controllerà gli specchi acquei. Sono state inoltre pianificate misure specifiche per l’assistenza sanitaria, con ambulanze e strutture ospedaliere pronte a intervenire. Sarà attivo il Soccorso tecnico gestito dal comando provinciale dei vigili del fuoco e quello sanitario dal personale del Sues 118 e dall’Asp.
Definito in prefettura il piano di sicurezza per la bonifica dell’ordigno bellico ritrovato a San Paolino. Nel corso della riunione conclusiva di ieri presieduta dal prefetto Cosima Di Stani sono state stabilite le modalità operative per garantire lo svolgimento delle delicate operazioni di disinnesco nella massima tutela della popolazione.
L’intervento è programmato per la mattinata di domani, domenica 4 gennaio, e verrà effettuato dagli artificieri del 4° reggimento genio guastatori dell’Esercito italiano.
In vista delle operazioni è stato già attivato il Centro operativo comunale di Milazzo e il sindaco ha emanato l’ordinanza di evacuazione della “zona rossa”, che interessa circa 1.500 residenti nel raggio di 334 metri dal punto in cui è stato rinvenuto l’ordigno.
Nell’area non potranno sostare veicoli e saranno predisposte aree di accoglienza per la popolazione. Gli abitanti coinvolti hanno già ricevuto tutte le indicazioni operative, compresi i tempi e le aree di accoglienza predisposte. Particolare attenzione è stata dedicata alle persone fragili e agli animali d’affezione.
Il Questore coordinerà i servizi di ordine pubblico, mentre la capitaneria di porto, con la guardia di finanza, controllerà gli specchi acquei.
Sono state inoltre pianificate misure specifiche per l’assistenza sanitaria, con ambulanze e strutture ospedaliere pronte a intervenire.
Sarà attivo il Soccorso tecnico gestito dal comando provinciale dei vigili del fuoco e quello sanitario dal personale del Sues 118 e dall’Asp.
Le attività operative saranno dirette dal Centro Operativo Avanzato attivato dalle 6 del 4 gennaio al municipio di Milazzo, in costante raccordo con la prefettura.
Le attività operative saranno dirette dal Centro Operativo Avanzato attivato dalle 6 del 4 gennaio al municipio di Milazzo, in cos tante raccordo con la prefettura.