3 gennaio 2026 - Aggiornato alle 19:15
×

Il caso

Catania, ricominciate le “esplosioni” ai distributori di sigarette

L’allarme Fit: «È un fenomeno grave che danneggia la nostra categoria». In meno di due anni sono stati danneggiati 25 dei 150 apparecchi installati nella provincia etnea

Laura Distefano

03 Gennaio 2026, 06:15

Catania, ricominciate le “esplosioni” ai distributori di sigarette

Il colpo è riuscito. La notte di Capodanno è stato fatto esplodere un distributore di sigarette in via Pacinotti. La tecnica è ben nota: ordigno nella tasca della macchinetta e poi deflagrazione. Magro bottino per i balordi e ingente danno economico per l’esercente commerciale. La preoccupazione è che il caso non sia isolato e che sia solo l’inizio di una serie di assalti. Sarebbe la terza ondata nel giro di un anno e mezzo. Per Emilio Cosentino, presidente provinciale della Federazione Italiana Tabaccai, si tratta di «un fenomeno criminale assai grave, che provoca un danno economico ingente per il piccolo esercente. Il danneggiamento inoltre non è coperto dall’assicurazione del macchinario». Per la notte di Capodanno la Fit aveva consigliato di spegnere il dispositivo considerando la diffusione dell’uso di petardi e bombe carta.

Cosentino ha vissuto sulla pelle cosa vuol dire. Lo scorso giugno è stato preso di mira il distributore automatico di sigarette installato davanti alla sua attività in via Giacomo Leopardi. «Abbiamo già avuto due ondate di episodi criminali di questo genere. La prima è stata nel mese di dicembre del 2024. Sono stati distrutti con la stessa tecnica circa dieci macchinette. Poi l’estate scorsa un’altra decina di apparecchi. Le devo dire che in entrambi i casi la polizia ha individuato i balordi e li ha denunciati. Non è mancata la risposta da parte delle forze dell’ordine. Anzi le posso dire che il Questore ci ha incontrati e ascoltati quando abbiamo sollevato la questione. Siamo consapevoli che non è semplice arginare questo tipo di fenomeni, anche perché si tratta di azioni legate alla microcriminalità per recuperare qualche spicciolo». Già in un mese i casi sono due: quello della notte di San Silvestro e un altro ad Acireale a inizio mese. «In meno di un anno e mezzo sono stati fatti esplodere 25 distributori automatici di sigarette. E non sono certamente pochi - conclude Cosentino - considerando che quelli installati a Catania sono 150».