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Catania

La stagione dei saldi rivitalizza il centro storico

Nonostante la concorrenza dell'e-commerce, l'apertura degli sconti salutata favorevolmente dai cittadini

Redazione Catania

03 Gennaio 2026, 18:56

saldi sconti

Sabrina Levatino

Pronti... via. I saldi sono appena partiti e le principali strade dello shopping cittadino, così come gli stessi centri commerciali, si sono subito riempite di clienti. Gli sconti proseguiranno fino al 15 marzo, rappresentando una grande opportunità sia per i consumatori sia per i commercianti locali.

Le stime nazionali di Confcommercio delineano uno scenario incoraggiante. Il giro d'affari complessivo in Sicilia si aggirerà intorno ai 400 milioni di euro, con una spesa media per famiglia leggermente più contenuta rispetto al Nord, attestandosi sui 210-250 euro. Nonostante l'inflazione e l'incertezza economica, i dati regionali mostrano una previsione dei consumi, con un leggero segno “più” rispetto all'anno precedente (+2%), dimostrazione che i siciliani non rinunciano al rito dell’acquisto scontato, seppur con una maggiore attenzione al portafogli e alla qualità del prodotto.

«Ho già fatto i primi acquisti ma senza un budget preciso, andando a occhio», racconta una passante carica di buste. Ma alla domanda sulla veridicità degli sconti, la risposta è netta: «Non mi sono sembrati del tutto reali. Alcuni capi li monitoravo da tempo e i prezzi erano praticamente quelli di prima, con ribassi che non superavano il 30%, nonostante le promesse in vetrina fossero ben più alte».

Questa figura del “consumatore sentinella” è sempre più comune: c'è chi studia i cartellini mesi prima per non cadere nel tranello degli sconti nominali. Se i negozi dichiarano ribassi fino al 70%, la realtà tra gli scaffali spesso si ferma a percentuali molto più timide, tra il 20% e il 30%, alimentando la prudenza di chi guarda alle vetrine con sospetto.

Il vero nodo resta, però, la concorrenza dei giganti del web e dei numerosi centri commerciali di periferia. Il centro storico di Catania, pur mantenendo il suo fascino, sconta problemi cronici di accessibilità. «Di solito non vengo in centro per fare shopping, preferisco l'online o i centri commerciali» ammette un padre di famiglia. «Oggi sono qui solo per fare una passeggiata all’aperto con i miei figli. Normalmente mancano il tempo e, soprattutto, i parcheggi. Il centro commerciale è più comodo, una questione di logistica».

Se il prodotto desiderato arriva comodamente alla porta di casa, il negozio di prossimità deve resistere puntando sull'esperienza umana e sul valore sociale. «So che andrò controcorrente, ma io preferisco fare acquisti in centro piuttosto che online - dice una giovanissima - qui mi sento più coccolata e seguita: ho i miei negozi di fiducia, dove mi sento a mio agio e accolta».

In definitiva, i saldi di quest'anno confermano una tendenza ormai strutturale: il commercio moderno vive di promozioni cicliche e incessanti. In un ecosistema dove il Black Friday si allunga per settimane e le vendite private anticipano il calendario ufficiale, il concetto di “prezzo pieno” sembra quasi svanito, trasformandosi quasi in un'eccezione. Eppure, per il tessuto produttivo catanese, queste finestre di sconto non sono solo una strategia di marketing, ma vera linfa vitale.

Per i commercianti locali, dai grandi negozi di via Etnea alle storiche botteghe di corso Italia, i saldi rappresentano lo strumento essenziale per far rifiatare le casse e svuotare i magazzini in vista del cambio stagione. Ma c'è di più: queste settimane sono necessarie per mantenere vivo il legame sociale tra la città e i suoi spazi commerciali. Il rapporto umano e il consiglio "a quattr'occhi" restano il valore aggiunto che nessun algoritmo potrà mai scontare.