5 gennaio 2026 - Aggiornato alle 04:00
×

il caso

Pachino, la storica farmacia abbandona la piazza dopo 124 anni

Decisivi i disagi causati dalla nuova isola pedonale: «Non abbiamo altra scelta»

Sergio Taccone

04 Gennaio 2026, 06:00

Pachino,  la storica farmacia abbandona la piazza dopo 124 anni

«Dopo 124 anni di presenza ininterrotta, la pedonalizzazione di piazza Vittorio Emanuele ci sta sfrattando da questo luogo». Giovanna Tafuri, titolare della più antica farmacia pachinese, non usa giri di parole per manifestare contrarietà totale verso il nuovo corso della piazza.

«Da qui sono passate quattro generazioni. Eppure, a causa della scriteriata decisione di pedonalizzare del tutto la piazza, abbiamo deciso, nostro malgrado, di spostarci, lasciando uno stabile di nostra proprietà per andare in un locale in affitto che dovremo adeguare nel rispetto della normativa inerente il nostro settore. - dice Giovanna Tafuri

La pedonalizzazione va studiata: dove sono i parcheggi? Le macchinine con gli anziani che si recano in farmacia dove dovrebbero sostare? Persone con protesi all’anca e al ginocchio o con scompenso cardiaco: lo sanno, gli amministratori, che certe decisioni possono sconvolgere in peggio la quotidianità di soggetti fragili?

«Ho speso 450 euro per definire il parcheggio riservato alla farmacia. Il Comune non si è degnato di controllare il rispetto di quel parcheggio. In un anno abbiamo avuto un calo drastico. - sottolinea Tafuri -

Perché non rendere la piazza pedonale dalle ore 20 in poi e nei fine settimana? Abbiamo visionato due progetti: il primo prevedeva i parcheggi in piazza e la viabilità tutti i giorni. Successivamente si passò alla viabilità esclusa nei fine settimana ma lasciando i parcheggi. Adesso siamo all’assurdo.

Ci sono persone che vivono in piazza: che fare in caso di arrivo di un’ambulanza o dei vigili del fuoco? Può la sola via Pellegrino Rossi, un budello, assorbire il traffico? Lo stesso dicasi per la via Torino.

Un altro aspetto riguarda l’ossigeno medicale. «Forniamo Pachino e Portopalo, è pensabile che l’interessato debba percorrere una trentina di metri con una bombola dal peso non indifferente? Perché scegliere la pedonalizzazione totale? Una farmacia non è una panineria né un bar. Le modifiche impattano su soggetti deboli. Speriamo in un cambio di rotta», conclude Giovanna Tafuri.