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Il delitto

Garlasco, Roberta Bruzzone analizza un video di Andrea Sempio e scopre delle inedite novità: ecco quali

Video dal pc di Chiara Poggi riapre il caso: per la criminologa Bruzzone Sempio appare defilato, socialmente isolato e inibito

Luigi Ansaloni

04 Gennaio 2026, 15:04

La criminologa Roberta Bruzzone

Roberta Bruzzone

Si riaccende il dibattuto sull’omicidio di Chiara Poggi. Al centro c’è un filmato, rinvenuto nel computer della giovane, che ritrae Andrea Sempio insieme a due amici ai tempi della scuola.

Si tratta di immagini che, di per sé, non sembrano presentare un nesso diretto con il delitto, ma che continuano a dividere commentatori ed esperti.

A proporre una diversa chiave di lettura è stata la criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone. L’esperta ha condotto un’analisi psicologico-comportamentale del video, soffermandosi in particolare sulla postura assunta da Sempio.

Secondo Bruzzone, l’elemento più rilevante è la marginalità del suo ruolo. “Quello che emerge – ha spiegato – è che lui non è certo un protagonista di quel video. È un inibito, è un soggetto che non partecipa attivamente”.

Una presenza defilata, costantemente sullo sfondo, “un po’ da tappezzeria”, che suggerirebbe un atteggiamento più passivo che proattivo.

L’interpretazione proposta non si esaurisce nel singolo episodio. A giudizio della criminologa, quel registro comportamentale potrebbe risultare coerente con tratti di personalità ravvisabili anche nel percorso successivo.

Bruzzone ha evidenziato come, negli ultimi 18 anni, non emerga un’esistenza sociale particolarmente articolata o varia: “Non è una persona che ha una vita che testimonia una grande attività sociale o relazionale. I contatti sono piuttosto sempre quelli con gli amici di sempre”.

Un profilo che, sempre secondo l’esperta, rimanderebbe a una difficoltà più profonda nel rapporto con gli altri. Da qui l’ipotesi di un timore del giudizio e delle relazioni: “È un soggetto che probabilmente ha paura delle relazioni, quindi non si mette in gioco”, ha osservato Bruzzone, sottolineando come tale inibizione lo porti a restare ai margini anche in contesti più leggeri o goliardici.

Un quadro relazionale limitato e ripetitivo che, pur senza implicare collegamenti diretti con il delitto, continua ad alimentare il confronto tra analisti e opinione pubblica.