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il caso

Mangiano ostriche a Capodanno a Canicattì e finiscono in prognosi riservata per una intossicazione di botulino

Le vittime sono un cinquantasettenne e una diciottenne in gravi condizioni

04 Gennaio 2026, 18:29

Mangiano ostriche a Capodanno a Canicattì e finiscono in prognosi riservata per una intossicazione di botulino

Vanno a cena con familiari, parenti e amici in un locale per festeggiare il Capodanno, mangiano pesce crudo e dopo ore lamentando forti dolori addominali, vomito e diarrea. Un inizio dell’anno nuovo trasformato in un incubo per due canicattinesi, un cinquantasettenne e una diciottenne, finiti prima al pronto soccorso dell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì, poi trasferiti al presidio ospedaliero San Giovanni di Dio di Agrigento, in prognosi riservata. L’uomo si trova al reparto di Rianimazione. Le loro condizioni risultano gravi ma stazionarie. Dietro ai due malori improvvisi c’è il sospetto di un’intossicazione alimentare causata da una contaminazione da botulino.

Dalle indagini fatte dai poliziotti del Commissariato di Canicattì, è emerso che i due pazienti, una volta giunti al locale nosocomio, avevano riferito ai sanitari di aver mangiato del pesce crudo, nello specifico delle ostriche, nel corso della serata di festa trascorsa in un locale della città dell’uva Italia. Gli agenti quindi, unitamente al personale dell’Asp di Agrigento e del Sian (Servizio igiene alimenti e nutrizione), hanno effettuato un controllo igienico - sanitario nell’attività di ristorazione, la cui attività si è conclusa con la sola contestazione di una sanzione del tipo amministrativo senza però riscontrare criticità. Serviranno altre verifiche. Per questo motivo l’autorità sanitaria ha disposto inoltre l’attuazione di alcune misure straordinarie, avviando le procedure per una più approfondita indagine epidemiologica. Della vicenda è stata informata la Procura della Repubblica di Agrigento, che con il sostituto procuratore di turno ha avviato un’indagine per fare piena luce sull’intera vicenda. Ad occuparsi delle investigazioni gli stessi poliziotti canicattinesi.

Il cinquantasettenne e la diciottenne, in momenti diversi, hanno iniziato ad accusare nausea, dolori addominali e, in un caso, diarrea. Quindi sono stati trasportati al Barone Lombardo e via via le loro condizioni di salute si sono aggravate. Da lì a poco la decisione di trasferire entrambi all'ospedale di contrada Consolida. I medici hanno già predisposto tutti gli esami del caso per accertare cosa ha provocato i malesseri. Al momento, le indagini ipotizzano che la causa possa essere legata all'assunzione del pesce crudo servito nel corso della cena di fine anno. Non c’è ancora una conferma ufficiale, ma la dinamica e i sintomi sono riconducibili all'intossicazione alimentare.

Andrà fatta chiarezza: a cominciare dalla ricostruzione dei fatti anche con la collaborazione degli altri presenti alla cena capire se qualche altra persona ha accusato dei sintomi. Detto questo, l’episodio di Canicattì riporta inevitabilmente l’attenzione sui rischi legati al consumo di pesce crudo.