7 gennaio 2026 - Aggiornato alle 6 gennaio 2026 23:35
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Il caso dei rimborsi gonfiati

Inchiesta su Cuzzocrea: tre nuovi indagati, accuse di peculato e affidamenti sospetti

Si tratta di due ex segretari amministrativi e un ex direttore accusati di peculato e falso per affidamenti diretti e rimborsi gonfiati; sequestri per oltre 2,4 milioni e interrogatorio di garanzia in vista del riesame dell'8 gennaio.

Manuela Modica

05 Gennaio 2026, 10:11

10:19

cuzzocrea

Ci sono tre nuovi indagati nelle indagini sull'ex rettore, Salvatore Cuzzocrea.

Si tratta di due ex segretari amministrativi ed un ex direttore della facoltà di Scienze chimiche, biologiche, farmaceutiche e ambientali. Si tratta di Leonarda Urzi', (segretaria amministrativa fino al 2022), di Antonino Zagami (segretario amministrativo dal 2022 al 2023) e di Sebastiano Campagna (direttore dal 2019 al 2023). I tre sono accusati, in concorso con l'ex rettore, di diverse ipotesi di peculati e falsi. E' quel che risulta dall'informazione di garanzia inviata a Cuzzocrea e che riguarda, oltre l'indagine sui rimborsi gonfiati, un altro filone d'inchiesta, e cioè quello degli affidamenti diretti dati dall'università a delle ditte che poi avrebbero lavorato nel maneggio dell'ex rettore. Le accuse sono di peculato e falso. Gli indagati si presenteranno oggi pomeriggio in procura per essere interrogati dall'aggiunta Rosa Raffa e dalle pm Roberta La Speme e Liliana Todaro.

Si tratta dell'interrogatorio di garanzia previsto dalla riforma Nordio.

Urzì, Zagami e Campagna, risultano indagati per avere emesso “determine a contrarre tramite affidamento diretto ed ordini di pagamento in mancanza dei prescritti controlli e dei presupposti richiesti dai regolamenti, al fine di agevolare Salvatore Cuzzocrea, responsabile scientifico dei progetti di ricerca”.

L'ex rettore a novembre ha subito il sequestro di 1.600.000 euro per la prima indagine sui rimborsi, dalla quale emergevano episodi come quello degli scontrini raccolti da terra dal proprietario del negozio di cinesi a Ganzirri. Nello stesso giorno anche un sequestro di 860 mila euro per il filone d'indagine che riguarda gli affidamenti diretti.

Il prossimo 8 gennaio verrà discusso davanti al Tribunale del riesame il ricorso della procura contro la decisione del gip, Eugenio Fiorentino, che ha rigettato la richiesta di arresto ai domiciliari per Cuzzocrea.