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La manifestazione

Zen, più di 200 persone di fronte alla chiesa colpita dai proiettili: "Vogliamo fatti concreti"

Il sit-in ha anticipato la celebrazione della messa nella chiesa di San Filippo Neri, alla presenza dell'arcivescovo Corrado Lorefice.

Redazione Palermo

06 Gennaio 2026, 18:24

18:30

Zen, più di 200 persone di fronte alla chiesa colpita dai proiettili: "Vogliamo fatti concreti"

Oltre 200 le persone, allo Zen a Palermo, stanno prendendo parte al sit-in convocato dalle associazioni del quartiere di fronte la parrocchia San Filippo Neri, il cui portone nei giorni scorsi è stato danneggiato da alcuni colpi di arma da fuoco. Davanti all'ingresso uno striscione: "Vogliamo fatti concreti".

«Una volta spenti i riflettori adesso bisogna sbracciarsi» - dice il parroco, don Giovanni Giannalia - «Spero che quanto successo sia servito. Non vogliamo e non possiamo fermarci, dobbiamo andare avanti per tutto quello che è accaduto. Stasera lo Zen c'è».

Al sit in partecipano anche il presidente della commissione regionale Antimafia Antonello Cracolici, l’assessore del comune di Palermo Fabrizio Ferrandelli, il parlamentare nazionale del Pd Giuseppe Provenzano, vari deputati regionali, consiglieri comunali e di circoscrizione, rappresentanti di numerosi partiti.

«Non dobbiamo creare muri - spiega Cracolici - ma è intollerabile che davanti la scuola del quartiere la luce non funzioni. Se lo Zen è un’emergenza, allora in emergenza va garantita la illuminazione pubblica. Al Comune di Palermo serve anche un ufficio unico che si occupi del quartiere».