Osservatorio prezzi
Carburanti, l'Italia si spacca: benzina ai minimi, ma in Sicilia e Campania costa più del diesel
Analisi di Assoutenti sui dati Mimit: dopo il riallineamento delle accise emergono "andamenti anomali" nelle regioni del Sud. Chiesta l'attivazione di Mister Prezzi
Mentre il prezzo medio nazionale della benzina arretra ai minimi dall'inverno 2022, in alcune regioni emergono andamenti anomali dei listini alla pompa, con la «verde» che in rete continua a risultare più cara del gasolio.
A segnalarlo è Assoutenti, che ha rielaborato i dati diffusi dal Mimit analizzando gli effetti del riallineamento delle accise entrato in vigore lo scorso 1° gennaio.
Il caso più evidente è la Sicilia, dove la benzina si attesta oggi a 1,684 euro al litro contro 1,676 euro/litro per il diesel, con un differenziale di 0,8 centesimi a sfavore della verde.
Situazione analoga in Campania: 1,651 euro/litro la benzina, 1,646 euro/litro il gasolio, con uno scarto di 0,5 cent.
In Basilicata i due carburanti presentano lo stesso prezzo medio.
All'opposto, in Toscana si registra il divario più marcato ma a favore degli automobilisti che riforniscono a benzina: la verde costa 4,9 centesimi in meno del diesel.
In media nazionale, la benzina risulta oggi inferiore al gasolio di 2,5 centesimi al litro.
“I nostri timori sulla corretta applicazione della riforma delle accise sui carburanti sembrano trovare conferma nei dati del Mimit, che mostrano andamenti anomali dei prezzi in alcuni zone d'Italia – afferma il presidente Gabriele Melluso – Ci aspettiamo una vigilanza rigorosa da parte del Ministero e di Mister Prezzi perché il mancato calo della benzina alla pompa, anche se minimo, produci danni economici su una moltitudine di consumatori”.