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La denuncia

Minacce a La Vardera: la Procura di Palermo non chiude il caso Auteri, chiesta proroga di 6 mesi

Nuovi accertamenti tecnici e informatici sui contrasti tra il deputato siracusano e Ismaele La Vardera. Al centro dell'inchiesta i contributi alle associazioni familiari e le frasi choc nei corridoi di Palazzo dei Normanni: l'ipotesi di reato resta "minaccia a corpo politico"

Manuela Modica

07 Gennaio 2026, 14:19

Auteri vs La Vardera

Si allungano le indagini a carico di Carlo Auteri, accusato di “violenza o minaccia a un corpo politico”. La Procura di Palermo ritiene necessario un ulteriore periodo di sei mesi per completare gli accertamenti e ha formalizzato una richiesta di proroga.

I fatti contestati risalgono al 2024. Il caso nasce da una denuncia di Ismaele La Vardera, ex iena, adesso deputato regionale e leader di Controcorrente, sulla gestione di fondi pubblici erogati dalla Regione Siciliana per attività culturali e spettacoli. Alcuni contributi sarebbero stati destinati ad associazioni e società riconducibili a stretti familiari di Auteri. L'associazione "Progetto Teatrando", avrebbe ricevuto oltre 230.000 euro in tre anni, e la sede legale della società risultava coincidere con l'abitazione della madre di Auteri: era questa una delle contestazioni all'esponente siracusano di Fdi.

Le denunce di La Vardera, rimbalzate su tv e quotidiani nazionali hanno scatenato il dibattito politico sui fondi a pioggia. Un vero e proprio putiferio che ha poi spinto Auteri ad autosospendersi dal gruppo di Fratelli d'Italia all'Ars. Le immagini registrate da La Vardera mostravano un duro confronto verbale nei corridoi di Palazzo dei Normanni, sede dell'Ars. “Se tu mi fai girare la minchia, mi scordo di essere parlamentare, io ti prendo e ti butto di sotto", questo è quanto dice Auteri a La Vardera  nel video ripreso dal leader di Controcorrente, andato anche in onda su La7.

Auteri si è difeso sostenendo che i finanziamenti fossero legali, erogati tramite procedure regolari e finalizzati al sostegno del settore teatrale duramente colpito dalla pandemiae ha accusato La Vardera di "persecuzione" mediatica contro la sua famiglia.

Dopo le denunce di La Vardera, la Procura di Palermo ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di minaccia aggravata, adesso il sostituto Felice De Benedittis ha chiesto ufficialmente una proroga delle indagini per completare gli accertamenti tecnici e informatici.