igiene e sicurezza
Vasta area del centro storico di Agrigento ridotta a discarica
Gli operatori turistici: "Pronti a presentare un esposto ma anche a mettere in atto altre forme di protesta"
Rifiuti di ogni genere abbandonati e ammassati in più aree, resti carbonizzati di un recente incendio davanti e dentro un immobile e tutt'intorno l'aria irrespirabile. Un grave problema di sicurezza pubblica e igiene a ridosso di abitazioni, bed and breakfast e case vacanze, nelle vie Boccerie, Cannameli, Gallo e Vallicaldi, un vero e proprio “budello” del centro storico che collega la via Atenea a piazza Ravanusella. Una bruttissima immagine della città agli occhi dei tanti turisti presenti in questo inizio del nuovo anno, oltre che dei residenti. Per coloro che percorrono la zona lo “spettacolo” è assicurato.
Due operatori turistici hanno presentato alcune denunce, l’ultima in ordine di tempo, all’indomani delle festività natalizie: "Qui è una enorme discarica a cielo aperto, una vergogna. Abbiamo segnalato l’abbandono indiscriminato dei rifiuti più volte ai vigili urbani. Abbiamo denunciato e adesso siamo pronti a rivolgerci a un legale per procedere con un esposto ma anche a mettere in atto altre forme di protesta. Pur congiungendo luoghi importanti – aggiungono – è un immondezzaio e un attentato all’igiene. Un invito ai turisti a evitare queste strade. I cumuli di spazzatura non differenziata si trovano sotto le nostre case e strutture ricettive".
Lo scenario è davvero vergognoso: sacchetti di rifiuti, residui di cibo, cartacce, lattine, bottiglie di vetro e di plastica vuote ma anche materassi e pezzi di vecchio mobilio. E tutt’intorno un odore nauseabondo e insopportabile. Ad aggravare la situazione l'incendio scoppiato in un magazzino adibito ad abitazione al piano terra di una palazzina lungo la scalinata di via Boccerie prima di Natale. Un rogo doloso. L'immobile dal quale sono partite le fiamme è stato accertato dai carabinieri è in uno stato di abbandono da mesi. Prima sarebbe stato utilizzato da una prostituta italiana di circa sessant'anni, poi rifugio di sbandati per consumare droga e per altre attività illecite. A distanza di giorni dall'incendio, sono ancora presenti in strada i resti bruciati di arredi e suppellettili. La porta d'ingresso del magazzino non esiste più e dall'esterno sono facilmente visibili le macerie carbonizzate.
!Questa zona è terra di nessuno – spiegano gli operatori turistici –. Altro problema è il bivacco di stranieri, molti di questi li vedi spacciare!.