8 gennaio 2026 - Aggiornato alle 20:47
×

Christmas Town a Catania oltre quota 150.000: il “parco del Natale” che ha riscritto l’inverno etneo

Dalle luci di Le Ciminiere alle nuove attrazioni, una terza edizione che ha alzato l’asticella: numeri, protagonisti e impatto sulla città in un mese di magia, dal 6 dicembre al 6 gennaio

Redazione La Sicilia

07 Gennaio 2026, 17:52

Christmas Town a Catania oltre quota 150.000: il “parco del Natale” che ha riscritto l’inverno etneo

La scena è questa: una parata che spinge il ritmo lungo i viali di Le Ciminiere, il profilo dell’Etna sullo sfondo, cori che si accendono davanti a un albero luminoso, e all’improvviso il boato festoso di un “colpo” atteso dai più piccoli: il lancio dell’Elfo Cannone. Non è un film di Natale, è Catania che, per un intero mese – dal 6 dicembre al 6 gennaio – ha ospitato la terza edizione di Christmas Town, trasformandosi nel baricentro del divertimento invernale del Sud Italia. E il dato che resta appiccicato alla memoria è uno: oltre 150.000 visitatori in pochi giorni, un fiume ordinato di famiglie e curiosi arrivati da tutta la Sicilia, dalla Calabria, dalla Campania, dalla Puglia e persino da Malta. Un risultato che certifica la crescita dell’evento e la sua capacità di fare sistema con la città.

I numeri del successo: repliche, format e attrazioni che non hanno lasciato vuoti

Dietro la suggestione c’è una macchina organizzativa che parla la lingua dei numeri. In trenta giorni, all’interno del polo fieristico di Le Ciminiere, sono andate in scena ben 538 repliche di magic show, 358 musical, 182 appuntamenti di circo, 106 parate, 85 momenti di canti sotto l’albero e 62 lanci dell’Elfo Cannone. Una scansione serrata che ha permesso di distribuire i flussi e offrire un calendario senza “buchi”, con spettacoli adatti a pubblici diversi nell’arco della stessa giornata. La fotografia, insomma, di un parco tematico che non si limita a evocare la festa, ma la produce minuto per minuto.

Se il cuore pulsante rimane la triade di palchi – Magic Show, Musical, Christmas Circus – la terza edizione ha puntato con decisione sull’ampliamento dell’esperienza: una pista di pattinaggio su ghiaccio da circa 500 metri quadrati, il nuovo White Slide con ciambelle gonfiabili, la Casa del Grinch, l’Albero dei Canti di Natale e la grande Giostra Albero di Natale hanno rafforzato l’identità immersiva del Villaggio, estendendo la mappa delle attrazioni e allungando i tempi medi di permanenza.

Un pubblico che viaggia: perché Catania è diventata una meta d’inverno

Il dato delle presenze non si spiega senza guardare alle provenienze. Il bacino naturale è la Sicilia, ma non è più l’unico: la platea intercetta le famiglie in viaggio da Calabria, Puglia, Campania e Malta, che hanno trovato in Catania una proposta invernale capace di unire spettacolo, luci, giostre e ambientazioni a tema. La facilità di collegamenti — dall’Aeroporto di Catania agli assi stradali – ha fatto il resto, rendendo raggiungibile un evento che mette insieme ritmo, comfort e riconoscibilità. È un fenomeno consolidato già dallo scorso anno, quando l’edizione precedente viaggiava verso la soglia delle 100.000 presenze prima del gran finale della Befana; oggi quella soglia è stata superata e trasformata in un nuovo standard.

Dentro l’evento: palinsesto, repliche e regia dei flussi

Un calendario così denso non è frutto del caso. La programmazione ha alternato momenti “spettacolari” ad alto impatto visivo – le parate e i canti sotto l’albero – a format indoor e family-friendly come cinema di Natale, giostre storiche e aree tematiche. La struttura a repliche multiple ha avuto un doppio vantaggio: da un lato ha diluito le attese; dall’altro ha permesso agli spettatori di personalizzare la visita, combinando uno o più teatri, una parata e l’esperienza su pattini o giostre, a seconda delle fasce orarie. L’idea di una “città del Natale” non è dunque un’etichetta promozionale, ma l’esito di una regia logistica e artistica che ha curato la successione degli atti come in un festival.

Le novità che fanno la differenza: pista più ampia, padiglioni in più, personaggi iconici

  1. La pista di pattinaggio da circa 500 mq ha rappresentato un salto dimensionale e qualitativo, accogliendo meglio le famiglie nelle ore di punta.
  2. Il White Slide ha introdotto un linguaggio ludico immediato, pensato per gli under 12 ma divertente anche per i genitori.
  3. La Casa del Grinch e l’Albero dei Canti di Natale hanno ampliato l’immaginario oltre Babbo Natale, valorizzando l’elemento narrativo e musicale.
  4. La Giostra Albero di Natale – scenografica e instagrammabile – ha segnato il passaggio a una estetica più “parco tematico”, moltiplicando i punti iconici per foto e video.

Il risultato? Maggiore immersività, più scelte per i visitatori e una permanenza media che si dilata oltre la singola attrazione, impostando il Villaggio come esperienza e non come semplice visita.

Dietro le quinte: la squadra e la sicurezza di una “macchina Natale” da oltre 350 persone

Ogni festa, per funzionare, ha bisogno di una regia nascosta. Nel caso di Christmas Town, la terza edizione ha potuto contare su oltre 350 addetti tra artisti, animatori, musicisti, tecnici, allestitori, operatori delle attrazioni, ristorazione, sicurezza e accoglienza. Una forza lavoro che ha presidiato spazi, file, cambi palco e turnazioni, con l’obiettivo di garantire scorrevolezza e qualità. L’attenzione alla logistica – dagli accessi ai percorsi interni – ha permesso di assorbire i picchi di presenza mantenendo l’esperienza confortevole.

Già nelle edizioni precedenti, la crescita dell’evento aveva evidenziato l’importanza dell’indotto per il territorio: servizi, forniture, produzioni artistiche e occupazione stagionale. Una dinamica nuovamente visibile quest’anno, con benefici diffusi per gli operatori dell’hospitality e della ristorazione.