9 gennaio 2026 - Aggiornato alle 06:26
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La testimonianza

«In ospedale una folla mai vista e sono andata via: un privato mi ha diagnosticato una grave broncopolmonite»

Una donna racconta l'odissea in diversi pronto soccorso palermitani, prima della scelta di rivolgersi a uno studio medico.

08 Gennaio 2026, 06:16

«In ospedale una folla mai vista e sono andata via: un privato mi ha diagnosticato una grave broncopolmonite»

Una complicazione dell’influenza è diventata un calvario per una giovane donna, madre di due bambini. Una storia emblematica in questi giorni di picco influenzale che dimostra quanto sia facile anche per una persona forte e in salute trovare difficoltà a curarsi nel periodo di massimo sovraffollamento degli ospedali.

Emilia Germanà, palermitana, ha contratto il virus dell’influenza intorno a Natale. Nonostante una terapia prescritta dal medico curante, non è mai migliorata fino a quando, tre giorni fa, ha iniziato ad avere difficoltà a respirare.

«Mi trovavo a casa di alcuni familiari – racconta la donna – e ho chiesto di essere portata alla guardia medica del posto. Lì il dottore ha effettivamente capito che qualcosa non andava ma, senza fare alcuna diagnosi, mi ha consigliato di andare immediatamente in pronto soccorso».

Rientrata in fretta e furia a Palermo, Emilia ha tentato di accedere a un paio di ospedali cittadini, restando però sulla soglia, spaventata dalla gran folla di gente e dalle lunghissime attese. «C’erano decine, centinaia di persone in attesa – dice - e il mio non aveva l’aria di un caso particolarmente urgente, per cui ho temuto che avrei aspettato ore e per di più fra una folla di gente che aveva sintomi simili ai miei o peggiori».

Il suo medico di base, chiamato in un pomeriggio pre festivo, non era reperibile. Che fare dunque?

«Alla fine ho telefonato a un amico medico che mi ha consigliato di fare una radiografia al torace e degli esami di sangue in un centro privato». Cosa che la donna ha fatto, e per fortuna. La diagnosi infatti è risultata piuttosto severa: broncopolmonite con versamento pleurico.

«Sono molto arrabbiata perché avrei potuto scoprirlo prima e soffrire meno – conclude Emilia - Eppure mi reputo fortunata perché ho avuto la possibilità di farmi consigliare da qualcuno che conoscevo e soprattutto ho avuto la possibilità di pagare degli esami medici di tasca mia. Mi domando cosa succede a tutti quelli che non hanno la stessa disponibilità economica».