Commercio
Federconsumatori: "I negozi del centro non riescono a competere con i grandi centri commerciali"
Il presidente Giuseppe Lo Bello: "Diversi i costi di gestione e la concorrenza diventa impossibile"
Giuseppe Lo Bello, presidente di Federconsumatori Palermo
Anche nel 2026 il trend del commercio sembra delineato: diminuiscono le imprese al dettaglio in centro storico, mentre i grandi centri acquistano efficacia. Questa l’emergenza che si registra in città e che attualmente non accenna a ridimensionarsi. Una competizione sempre meno equilibrata, che spinge molti commercianti ad abbassare le saracinesche per cercare fortuna altrove.
“Una delle principali cause dello spopolamento commerciale è il dislivello con i grandi centri commerciali – spiega Giuseppe Lo Bello, presidente Federconsumatori Palermo – queste strutture concentrano un unico luogo di commercio: ristorazione, intrattenimento e tempo libero, diventando veri e propri attrattori di consumo”.
Aprire o mantenere un’attività nel centro storico significa oggi confrontarsi con una serie di criticità strutturali: “I costi di gestione rappresentano uno dei principali ostacoli: la Tari, le spese dell’energia e dell’acqua incidono in maniera significativa sui bilanci delle piccole attività. Diversi invece i costi nei grandi centri”.
Per invertire questa tendenza è necessario secondo Federconsumatori un progetto chiaro del Comune: “Una possibile risposta potrebbe essere la creazione di centri commerciali di prossimità in grado di offrire ai cittadini un’alternativa reale ai grandi poli periferici in cui l’offerta abbraccia ogni possibile richiesta del consumatore”.