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indagini

A Marsala il "brogliaccio" per la serra indoor di cannabis: in un garage la coltivazione, due arrestati

Le accuse sono di furto di energia, violenza domestica e colpo d'arma da fuoco confermato da tracce di polvere da sparo

Laura Mendola

08 Gennaio 2026, 11:32

A Marsala il "brogliaccio" per la serra indoor di cannabis: in un garage la coltivazione, due arrestati

Su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, il Gip della città ha emesso un’ordinanza di misura cautelare in carcere nei confronti di due fratelli marsalesi, gravemente indiziati di coltivazione di sostanze stupefacenti, furto di energia elettrica, minacce, violazione di domicilio, detenzione illecita di armi da fuoco ed esplosione di colpi d’arma da fuoco.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Marsala e sviluppata dai carabinieri della Sezione Operativa del Nor della Compagnia locale, ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in meno di un mese, a seguito di una chiamata al 112. La vittima aveva denunciato di essere stata inseguita dai due fratelli, armati di pistola, fino alla sua abitazione, dove questi avevano sfondato la porta, colpito con una testata l’anziana madre e sparato un colpo d’arma da fuoco a scopo intimidatorio.

Blitz dei Carabinieri e arresto

Il tempestivo intervento dei carabinieri ha impedito conseguenze peggiori e consentito di raccogliere elementi a sostegno della ricostruzione dei fatti. Le successive indagini hanno accertato che, poco prima della chiamata al 112, i due arrestati avevano tentato di sottrarre due piante di cannabis presenti nel garage della vittima, venendo però intercettati dall’impianto anti-intrusione. Nella serra indoor è stato trovato anche il brogliaccio per la coltivazione di cannabis.

Scoperta della serra di cannabis

La perquisizione dei carabinieri ha portato alla scoperta di un garage nel centro di Marsala adibito a serra di cannabis, con impianti di aerazione e riscaldamento collegati abusivamente alla rete elettrica pubblica. Qui sarebbero state coltivate circa 64 piante di cannabis, pronte per essere immesse sul mercato locale.

Determinante per confermare l’azione intimidatoria è stata anche la prova dello “stub”, che ha rilevato tracce fresche di polvere da sparo sugli indumenti dei fratelli.

Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati associati alla casa circondariale di Trapani. Le indagini preliminari sono tuttora in corso.