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indagini

La lite tra vicini per la cassa acustica, gli spari e l'arresto: ecco cosa è accaduto alla periferia di Acireale

In via Serra i carabinieri ritrovano pistole, fucili e centinaia di munizioni

Redazione La Sicilia

08 Gennaio 2026, 11:55

11:59

La lite tra vicini per la cassa acustica, gli spari e l'arresto: ecco cosa è accaduto alla periferia di Acireale

I carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Acireale hanno arrestato un 59enne del posto e denunciato il fratello 62enne, poiché, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, sono ritenuti responsabili di detenzione illecita di armi e munizioni.

Mattinata “convulsa” quella di ieri nei pressi di via Serra, alla periferia di Acireale, dove intorno alle 9.30 alcuni residenti, allarmati dall’inequivocabile rumore di spari, hanno avvertito la centrale operativa dell’Arma.

La pattuglia della “Radiomobile” è intervenuta immediatamente e ha riscontrato, sul muro di cinta di un esercizio commerciale, la presenza di una cassa acustica con un foro compatibile con quello provocato da un proiettile.

Raccolte le testimonianze del titolare del negozio, i militari hanno appreso che, proprio a causa di quella cassa acustica, era in corso da tempo una disputa con un vicino di casa. Quest’ultimo, infastidito dalle emissioni sonore, quella mattina sarebbe passato alle vie di fatto esplodendo diversi colpi di pistola dalla propria abitazione, mentre il commerciante si trovava all’interno del locale insieme al padre e a due clienti.

Il controllo nell’abitazione del 59enne ha confermato i sospetti. L’uomo, inizialmente negando il possesso di armi, intuendo l’imminente perquisizione, per evitare “guai” maggiori ha consegnato spontaneamente un fucile calibro 12, nascosto sotto un armadio.

La successiva attività di ricerca ha consentito di individuare, su un muretto del bagno, una pistola calibro .38 Special carica con 9 munizioni, e di recuperare nel camino 13 bossoli dello stesso calibro, presumibilmente esplosi poco prima.

Il 59enne ha dichiarato che le armi rinvenute appartenevano al padre deceduto.

I Carabinieri hanno quindi esteso i controlli all’abitazione acese del genitore, le cui chiavi erano in possesso esclusivo del fratello 62enne. Alla presenza di quest’ultimo e con il supporto dei Vigili del Fuoco, è stato aperto un armadio blindato: all’interno si trovavano una pistola calibro .32 e 74 cartucce di vario calibro; nel garage sono state inoltre recuperate 272 cartucce per fucile calibro 12.

Dalla disamina della denuncia originaria di detenzione risultano, peraltro, ulteriori armi che al momento risultano mancanti.

L’arresto del 59enne è stato convalidato dall’Autorità giudiziaria, che ha disposto la misura cautelare degli arresti “domiciliari”.

Resta ferma la presunzione d’innocenza degli indagati fino a sentenza definitiva.