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Lavori pubblici

Caltagirone: quartiere ex Matrice: otto milioni dal Pnrr per una nuova rinascita

Pietra lavica, parcheggi e nuovi spazi: così il Comune vuole ripopolare il centro storico. «I lavori si concluderanno in sei mesi»

Redazione Catania

08 Gennaio 2026, 22:00

Caltagirone: quartiere ex Matrice: otto milioni dal Pnrr per una nuova rinascita

«Saranno conclusi entro il primo semestre di quest’anno i lavori per l’incremento della qualità del decoro urbano e la rifunzionalizzazione eco-sostenibile del quartiere ex Matrice-Sant’Agostino (area Unesco)». Lo dichiara l’assessore alla Rigenerazione urbana e vicesindaco, Paolo Crispino, facendo il punto sugli interventi in questione, che sono stati finanziati al Comune di Caltagirone per 7.943.180,00 euro nell’ambito del Pnrr (Piano nazionale ripresa resilienza) e che, come indicato da Palazzo dell’Aquila, sede del municipio, proseguono come da cronoprogramma.

Quasi 8 milioni di euro, per ridare un nuovo, migliore volto a un quartiere fra i più antichi della città che vive purtroppo il fenomeno dello spopolamento e che, attraverso i lavori in corso, potrebbe invece essere protagonista di una stagione di rinascita.

Il progetto che prende sempre più corpo e che, come detto, vedrà la propria conclusione fra pochi mesi, è quello redatto dall’Ufficio tecnico comunale con la consulenza tecnica della Facoltà di Architettura di Catania e Siracusa (progettista esecutivo l’architetto Giuseppe Marotta). Prevede una serie di interventi, fra i quali la riqualificazione degli spazi pubblici tramite la ripavimentazione in pietra lavica di strade, scalinate e piazze, l’efficientamento energetico oltre che l’interramento delle linee elettriche di pubblica illuminazione e l’installazione di mensole artistiche di supporto alla nuova illuminazione a Led, la realizzazione di spazi a servizio dei residenti e del Museo regionale della Ceramica, che avrà la sua sede definitiva nel prestigioso immobile di Sant’Agostino (quest’ultimo fulcro dell’area interessata dai lavori). In programma anche la creazione di un centro polifunzionale prospiciente la via Serbatoio (vale a dire il piazzale antistante l’edificio di Sant’Agostino) dopo la demolizione di alcuni immobili fatiscenti.

Come evidenziato dal Comune, sono stati sinora ultimati la messa in sicurezza e l’allargamento del marciapiede in via Monsignor Gerbino, mentre è in fase di completamento la pavimentazione delle vie Castello e Sant’Agostino. È previsto entro la fine di gennaio l’avvio dei lavori di pavimentazione della via Serbatoio, mentre si è a metà circa degli interventi riguardanti il centro polifunzionale. Infine, è in fase di completamento il parcheggio per i residenti in via Monsignor Gerbino, che sarà pure a servizio degli autobus per consentire l’approdo dei visitatori al Museo della Ceramica e alla zona sommitale della Scala di Santa Maria del Monte. Insomma, buone prospettive schiudersi pure sul versante turistico.

«Con questi lavori di indubbia utilità - sottolinea ancora l’assessore Crispino - riqualificheremo il tessuto urbano di un’area significativa sotto molteplici aspetti, a partire da quelli turistici. Infatti gli interventi pongono al centro il Museo regionale della Ceramica, la cui ristrutturazione, a cura della Regione siciliana e della Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Catania, è in fase avanzata. Ma l’obiettivo è pure quello di produrre positive ricadute sociali con l’auspicio che l’area, grazie alla rigenerazione dei suoi luoghi più significativi, possa ripopolarsi di residenti, attività commerciali e altro».

«Con i quasi 8 milioni di euro ottenuti dall’Amministrazione nell’ambito del Pnrr e utilizzati per questo progetto che guarda al futuro - dichiara il sindaco Fabio Roccuzzo - stiamo ridando un volto totalmente nuovo al quartiere, ricostruendone alcuni edifici, sistemandone le aree e rifacendone le strade e valorizzando, così, le sue peculiarità storiche e artistiche, ma anche contribuendo a farlo rivivere. Si tratta di interventi a cui, data la loro importanza, teniamo molto perché destinati anche a restituire una migliore vivibilità a questa porzione del centro storico».