La denuncia
Paura all'Ucciardone, sequestrato un agente penitenziario
Sequestro di un agente al carcere Ucciardone: Ida Carmina denuncia il collasso del sistema carcerario e chiede un piano straordinario con assunzioni, investimenti e misure di sicurezza
Carcere Ucciardone
“Il sequestro di un agente di Polizia Penitenziaria avvenuto nel carcere Ucciardone di Palermo è un fatto gravissimo che conferma, ancora una volta, il collasso del sistema carcerario siciliano e nazionale. Non siamo di fronte a episodi isolati, ma a una crisi strutturale che il Governo continua colpevolmente a sottovalutare”.
Così la deputata del Movimento 5 Stelle Ida Carmina, commentando quanto accaduto nelle ultime ore nell’istituto penitenziario palermitano.
“Da sempre, come M5s, denunciamo questa situazione con atti parlamentari puntuali: personalmente ho presentato due interrogazioni al Ministro della Giustizia, una a dicembre 2024 sui gravi fatti nel carcere di Trapani e una a settembre 2025 dopo l’aggressione a un agente nel carcere di Agrigento. In entrambi i casi ho chiesto interventi immediati, assunzioni straordinarie, investimenti strutturali e un rafforzamento della sicurezza. Il Governo non ha risposto e non ha agito”, aggiunge Carmina.
“Il risultato di questa inerzia è sotto gli occhi di tutti: carenze croniche di organico, turni massacranti, strutture fatiscenti, sovraffollamento e assenza di strumenti adeguati espongono quotidianamente gli agenti a rischi inaccettabili e rendono ingestibili gli istituti penitenziari. Serve subito un Piano straordinario per le carceri, con assunzioni urgenti di personale, investimenti nell’edilizia penitenziaria, potenziamento delle dotazioni di sicurezza, formazione e supporto psicologico per gli operatori. Le misure finora previste dal Governo sono tardive e insufficienti. Le carceri sono un pezzo dello Stato: se lo Stato abdica al suo ruolo, a pagare sono la sicurezza, la legalità e la dignità delle persone. Continuerò a portare questa emergenza in Parlamento finché il governo non si deciderà ad assumere decisioni all’altezza della gravità della situazione.”
Le misure finora previste dal Governo sono tardive e insufficienti.
Le carceri sono un pezzo dello Stato: se lo Stato abdica al suo ruolo, a pagare sono la sicurezza, la legalità e la dignità delle persone.
Continuerò a portare questa emergenza in Parlamento finché il governo non si deciderà ad assumere decisioni all’altezza della gravità della situazione.