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periferie

Quartieri a rischio, Schifani e Aricò: «La Regione in prima linea, sbloccati 50 milioni per Zen, Sperone e Borgo Nuovo»

La nota del presidente della Regione e dell'assessore alle Infrastrutture

Antonio Giordano

08 Gennaio 2026, 20:03

Schifani

Presidente Schifani

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è intervenuto per fare il punto sulle azioni destinate al recupero delle aree marginali del capoluogo, ricordando che il governo regionale «è impegnato in prima linea per restituire condizioni di decoro e vivibilità a quartieri degradati». Schifani ha precisato che l'amministrazione «già due anni fa ha sbloccato con delibera di giunta 50 milioni di euro di fondi ex Gescal per gli interventi di recupero di importanti zone periferiche della città, fra cui Zen, Sperone e Borgo Nuovo».

Il governatore ha sottolineato il valore amministrativo dell'operazione, spiegando che «dopo vent'anni sono state sbloccate somme considerevoli, che rischiavano di andare perdute, per assicurare essenziali condizioni di vivibilità e riscatto sociale in alcune aree del capoluogo». Questo risultato è stato possibile «grazie alla ratifica dell’accordo di programma tra Regione e Comune di Palermo, un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale».

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, ha illustrato nel dettaglio i quattro fronti su cui si è mosso il governo: «lo sblocco dei 50 milioni di fondi ex Gescal, in cui rientra il progetto di riqualificazione della piazza dello Zen, approvato dalla giunta regionale l’8 novembre 2023 e che ha permesso di trasferire 5 milioni al Comune». Aricò ha poi citato «la realizzazione di 26 campi sportivi nelle periferie delle città siciliane, in particolare tre a Palermo, fra cui quello del Cep intitolato a Totò Schillaci».

Infine, l'assessore ha affrontato il tema delle emergenze abitative: «Sul fronte delle occupazioni abusive di immobili di proprietà dello IACP, la Regione è parte attiva di un tavolo di concertazione aperto nei mesi scorsi dopo il rogo dell’appartamento di Borgo Nuovo e per il quale la giunta regionale ha deliberato il finanziamento dei lavori di ripristino per consentire l’assegnazione dell’immobile agli aventi diritto».

L'accordo di programma del dicembre 2023 prevede un investimento totale di 62,7 milioni di euro, con una quota regionale di 47,5 milioni. L'obiettivo è realizzare 20 opere pubbliche — di cui cinque già ultimate — con l'impegno del Comune di «iniziare tutti i lavori entro tre anni e completarli entro il 2028».

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