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Criminalità

S. Maria di Licodia: suona l’allarme, fallisce il furto ad una rivendita di tabacchi

Allarme sventa il quarto tentativo in un anno a Santa Maria di Licodia: ladri praticano un varco nel muro e danneggiano una casa ristrutturata

Redazione Catania

09 Gennaio 2026, 17:24

S. Maria di Licodia: suona l’allarme, fallisce il furto ad una rivendita di tabacchi

Un tentativo di spaccata andato in fumo. Non c’è pace per la rivendita di tabacchi della via Vittorio Emanuele, posta di fronte piazza Umberto I. Ancora una volta l’esercizio, che vende anche articoli da regalo e profumi, era stato preso di mira per compiere l’ennesimo raid, ma fortunatamente senza risultato.

Sarebbe stato il quarto colpo nel giro di un anno. Era già accaduto nel dicembre 2024 e poi, lo stesso copione, si era ripetuto, tra fine gennaio e inizio febbraio 2025. Non più episodi isolati, ma una lunga scia di atti che si sono concentrati sempre più spesso attorno a sigarette e gratta e vinci. In quelle circostanze furono svuotate per tre volte le mensole della rivendita appena rifornite di merce.

Il titolare, dopo la brutta esperienza di un anno fa, aveva preso una serie di accorgimenti per aumentare la sicurezza del locale: vetri più robusti, nuovi sistemi di allarme e l’installazione di pareti metalliche, per evitare lo sfondamento, come avvenuto lo scorso anno. Tutto ciò ha impedito, la scorsa notte, ai malintenzionati di mettere in atto un vero e proprio furto. Ma in ogni caso l’intrusione di ieri è stata ancora più grave rispetto alle altre, perché ha danneggiato una casa da poco ristrutturata e ancora disabitata. Come la banda Bassotti, i ladri hanno pensato bene di usare la tecnica vista nei film e di praticare un buco in un muro che collega l’abitazione attigua alla tabaccheria. Un piano curato in ogni dettaglio. Secondo una prima ricostruzione, i malviventi prima sono entrati nella palazzina, forzando una recinzione, poi si sono diretti verso un basso servizio e lì hanno cominciato, con attrezzi adeguati, a colpire il muro confinante con la rivendita, con l’idea di praticare un varco per trafugare tabacchi, profumi e altri articoli, ma così non è stato. A mandare per aria il piano è stato il suono dell’allarme. Intanto, i carabinieri, giunti sul posto, hanno effettuato i rilievi e acquisito ogni elemento utile, che possa fare risalire all’identità dei delinquenti. Nessun bottino da quantificare, ma ciò che pesa è il danno provocato ai proprietari dell’abitazione durante l’azione criminosa. Ci vorranno diverse migliaia di euro per riparare i danni che gli ignoti malviventi hanno provocato alle spalle del loro passaggio nel tentativo fallito di entrare in azione.

Sandra Mazzaglia