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Catania

Picchiato dal padre a Catania, Spoto: "Indagheremo sul mancato monitoraggio del caso"

L'assessora ai Servizi sociali del Comune annuncia un'indagine interna e un tavolo tecnico permanente

Redazione La Sicilia

09 Gennaio 2026, 18:12

Picchiato dal padre a Catania, Spoto: "Indagheremo sul mancato monitoraggio del caso"

«Sento il dovere di rispondere con la massima trasparenza su presunte segnalazioni inascoltate risalenti alla scorsa estate. È documentato che nel mese di luglio si fosse verificato un episodio nel quale il minore era stato trovato solo in strada e che, a seguito di ciò, la Procura per i minorenni avesse richiesto un monitoraggio. Non intendiamo nasconderci dietro alcun alibi e stiamo verificando con estremo rigore perché quel monitoraggio non abbia prodotto gli effetti attesi e perché la situazione sia degenerata fino a questo punto».

Lo ha dichiarato l’assessora ai Servizi sociali del Comune di Catania, Serena Spoto, a proposito dei rilievi della Procura minorile sulla mancata attivazione del controllo sulla famiglia dell’undicenne picchiato con un cucchiaio di legno dal padre, che gli urla «io sono il tuo padrone», con il video dell’aggressione divenuto virale sui social.

L'assessora ai Servizi sociali del Comune di Catania Serena Spoto

«La cittadinanza ha il diritto di sapere se vi siano stati vuoti o disfunzioni nel sistema di protezione e proprio per questo, insieme al sindaco Trantino, abbiamo già disposto l’avvio di una puntuale indagine conoscitiva interna per accertare ogni singola responsabilità. Saremo inflessibili e, qualora emergessero negligenze o mancanze professionali, l’Amministrazione adotterà senza esitazioni i provvedimenti necessari. La fiducia nei Servizi sociali si costruisce sulla responsabilità e non sul silenzio».

Parallelamente, ha aggiunto l’assessora, si sta intervenendo sul piano organizzativo: «Ho firmato un atto di indirizzo politico vincolante che istituisce un Tavolo tecnico permanente alla Direzione Famiglia e Politiche sociali, che si riunirà già il 14 gennaio e coinvolgerà i vertici della direzione, i responsabili della pianificazione dei fondi e i coordinatori dei servizi per i minorenni. Non è un’iniziativa formale, ma un organismo operativo chiamato a definire linee strategiche che diventeranno istruzioni obbligatorie per tutto il personale. L’obiettivo è chiaro e necessario: azzerare i tempi di latenza. Ogni segnalazione di potenziale pregiudizio, abbandono o maltrattamento deve ricevere attenzione immediata e priorità assoluta, perché il superiore interesse del minore deve essere il principio cardine e inderogabile di ogni nostra azione».

L’Amministrazione comunale di Catania, in sintonia con il sindaco Enrico Trantino e su impulso dell’assessora Serena Spoto, rafforza dunque il proprio impegno nelle politiche sociali istituendo un tavolo tecnico permanente. L’iniziativa, sottolinea l’Ente, scaturisce dalle criticità operative emerse nei mesi scorsi nella presa in carico di segnalazioni riguardanti un minorenne in grave disagio familiare, caso balzato all’attenzione pubblica dopo la diffusione sui social del video che documentava le percosse subite dal padre. Un episodio che ha aperto un ampio dibattito e reso evidente la necessità di consolidare in modo strutturale il sistema di tutela e di intervento a favore dei soggetti più fragili.

Il tavolo tecnico, concepito come sede stabile di confronto e coordinamento, vedrà la partecipazione dell’assessorato e della direzione comunale dei Servizi sociali, dei servizi territoriali competenti, delle istituzioni scolastiche, delle aziende sanitarie, dell’autorità giudiziaria minorile e degli enti del Terzo settore attivi nella protezione dei minori e nel sostegno alle famiglie. Obiettivo: analizzare criticità, procedure e modelli operativi e definire strategie condivise per potenziare tempestività ed efficacia delle risposte.