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Andrea Sempio a Verissimo: l'ospitata che riaccende il dibattito sul delitto di Garlasco

C'è attesa per le dichiarazioni dell'indagato della nuova inchiesta della Procura di Brescia

Carmela Marino

09 Gennaio 2026, 21:23

Verissimo, il fine settimana che mescola glamour e verità: Andrea Sempio rompe il silenzio, Claudia Gerini festeggia 40 anni di carriera, la denuncia di Stefania Loizzi

C’è attesa per l'arrivo di Andrea Sempio a Verissimo, domenica 11 gennaio 2026, dove Silvia Toffanin si occuperà della riapertura, a 18 anni di distanza, dell'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Non è la prima volta che Sempio, amico del fratello della vittima, Marco, e soltanto sfiorato dalle indagini all'inizio, dopo il delitto, rilascia interviste in tv. E' stato ospite di recente a "Cinque minuti" da Bruno Vespa, a "Chi l'ha visto" e a "Quarto grado", ribadendo sempre la sua estraneità al delitto.

Andrea Sempio, dal silenzio ai riflettori: perché la sua ospitata è cruciale

Il nome di Andrea Sempio è tornato al centro delle cronache nel 2025, quando la Procura di Brescia ha riaperto filoni investigativi legati al delitto di Chiara Poggi (13 agosto 2007) ipotizzando la presenza di Sempio “con altri” sulla scena del crimine. Sempio, amico di Marco Poggi (fratello di Chiara), è oggi indicato come indagato per omicidio in concorso nell’ultima inchiesta: una notizia che ha riacceso il dibattito pubblico e messo in discussione pagine del passato giudiziario del caso.

La svolta investigativa è maturata in parallelo a un altro fronte, delicatissimo: l’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, per presunta corruzione in atti giudiziari, con l’ipotesi che nel 2017 abbia favorito l’archiviazione di Sempio. A cascata, è finito sotto i riflettori anche Giuseppe Sempio, padre di Andrea, per presunti pagamenti “occulti” legati a quell’archiviazione. Gli atti parlano, tra l’altro, di un appunto con la dicitura “20-30 euro”, interpretato dagli inquirenti come “20 o 30 mila euro”, e di “anomalie” nelle indagini di allora, dalle trascrizioni di intercettazioni fino alla conoscenza anticipata, da parte della famiglia, delle domande dei pm. Va sottolineato che le difese respingono con forza ogni addebito.

Negli ultimi mesi del 2025 la Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni e sequestri collegati a questa nuova pista, compresi quelli a carico dell’ex procuratore Venditti; la difesa dell’ex magistrato ha parlato di “regole sospese”, scrivendo al ministro della Giustizia Carlo Nordio. Anche in questo caso, il contenzioso resta aperto nelle sedi proprie e ogni affermazione va letta nella cornice della presunzione d’innocenza.

Il contesto: cosa sappiamo – con prudenza – del “caso Garlasco”

  1. Il delitto di Chiara Poggi risale al 13 agosto 2007. Dopo un percorso processuale complesso, Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva a 16 anni dalla Cassazione il 12 dicembre 2015. Nel 2025 la Cassazione ha respinto il ricorso della Procura generale di Milano e Stasi ha mantenuto la misura della semilibertà. Questi sono i punti fermi processuali.
  2. La nuova inchiesta che tocca Andrea Sempio si innesta su rilievi e verifiche più recenti; Sempio, tramite i suoi legali, ha definito le “nuove accuse” prive di fondamento. L’ultima parola spetta ai giudici: nulla è scontato e ogni ricostruzione mediatica va maneggiata con cautela.

Domande aperte e attese

  1. Cosa dirà di nuovo Andrea Sempio in merito all’indagine in corso sul delitto di Garlasco? La presenza in studio è l’occasione per chiarire tempi, relazioni, circostanze: il pubblico si aspetta risposte su elementi che, finora, sono filtrati solo attraverso carte e indiscrezioni. In ogni caso, sarà fondamentale ricordare che la sede dei giudizi resta il tribunale, non il talk show.
  2. Prendiamoci una pausa” metterà davvero in discussione il modo in cui raccontiamo le relazioni sul grande schermo? I temi – tempo, identità, legami – sono quelli che parlano a un pubblico trasversale; la data del 15 gennaio 2026 posiziona il film nella finestra favorevole di inizio anno.
  3. La testimonianza di Stefania Loizzi ricorderà che dietro le sentenze ci sono vite che cambiano. In un Paese dove le denunce di violenza richiedono ancora un enorme dispendio di energie e fiducia nel sistema, la visibilità mediatica può fare la differenza nell’incoraggiare altre donne a farsi avanti.

Un’ultima nota di metodo

In un ecosistema informativo iper-veloce, la verifica resta la bussola. Le anticipazioni di Mediaset Infinity sugli ospiti fissano il perimetro del weekend; le cronache di ANSA, Corriere della Sera e la Repubblica documentano gli sviluppi del filone Garlasco nel 2025; Sky TG24 e testate locali come il Corriere di Viterbo hanno scandito i passaggi giudiziari del caso Manuali; i siti di settore – da ComingSoon a CinemaItaliano – confermano date e dettagli produttivi di “Prendiamoci una pausa”, mentre Medusa Film ufficializza il calendario di “Agata Christian”. È in questa triangolazione tra fonti ufficiali, agenzie e trade press che un programma come Verissimo costruisce fine settimana capaci di parlare a pubblici diversi senza perdere l’ancora dei fatti.