11 gennaio 2026 - Aggiornato alle 09:02
×

Cronaca

L'incendio al pozzo dell'Irminio a Ragusa, evitata una strage

L'esplosione è stata così forte che il coperchio di contenimento è stato sbalzato a grande distanza

Giorgio Liuzzo

10 Gennaio 2026, 21:59

L'incendio al pozzo dell'Irminio a Ragusa, evitata una strage

Il momento dello scoppio del pozzo

Una strage sfiorata nella vallata dell’Irminio. Un boato violentissimo ha proiettato a distanza il coperchio di contenimento di un serbatoio di stoccaggio dell’olio all’interno del centro minerario “Irminio” di San Paolino, a poche centinaia di metri dal confine tra i territori di Ragusa e Scicli, nei pressi del ponte Ferrante.

L’esplosione, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata provocata da una variazione di pressione all’interno del serbatoio e ha preceduto l’incendio. Nessun operaio è rimasto ferito.

Dall’impianto si è levata una densa colonna di fumo nero, visibile anche a grande distanza. Le fiamme sono divampate nelle prime ore del mattino.

I vigili del fuoco del comando provinciale di Ragusa sono intervenuti tempestivamente, lavorando senza sosta per domare il rogo e mettere in sicurezza l’area. Le operazioni si sono concluse intorno alle 13, consentendo di contenere l’emergenza e limitare i danni.

Sono in corso accertamenti per stabilire con precisione le cause. Al momento dell’incidente, gli impianti di emungimento petrolifero risultavano fermi da settimane in attesa di manutenzione e i pozzi non erano in erogazione.