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Catania

Ex "Ascoli Tomaselli": lavori in corso, così diventerà un nuovo campus

Investimenti importanti per l'ex struttura ospedaliera che si prepara a ospitare gli studenti univerisitari e ad offrire servizi anche alla città

Maria Elena Quaiotti

11 Gennaio 2026, 13:05

campus universitario ascoli tomaselli catania

All'esterno dell'ingresso in via Passo Gravina si riesce a intravedere ben poco, dunque la domanda sorge spontanea: a che punto siamo con il “Campus catanese” annunciato ormai tre anni fa e previsto all'ex presidio ospedaliero “Ascoli-Tomaselli”?

Si parla della riconversione dell'area complessiva di circa 55 mila mq con 7 mila mq di superficie coperta costituita dai due edifici principali, il plesso “Ascoli” destinato a diventare “Health Tecnology City Campus (Httc)” e il plesso “Tomaselli” che ospiterà residenze per studenti universitari, oltre ad altre strutture (ex camera mortuaria, la casa del custode, l'ex cinema), a cui si aggiungono parcheggi, strade interne di collegamento, giardini e aiuole.

Non sono affatto indifferenti le economie messe in campo per il “Campus”: 65,191 milioni di euro dal Pnrr per l'Httc, mentre per le “Residenze Tomaselli” si tratta di 25 milioni di euro dal Next Generation EU di cui 22,5 milioni attraverso il Miur (Ministero dell'Istruzione e del Merito) e 2,5 milioni da UniCt.

Ebbene, dopo alcuni ritardi registrati sulla tabella di marcia, per il plesso “Ascoli” ora si è solo in attesa dei tempi burocratici per l'affidamento dei lavori di demolizione (la gara è in corso) e al suo posto sorgerà il Health Tecnology City Campus (Httc), cioè un polo di eccellenza per la ricerca e lo studio delle tecnologie dedicate alla salute, con particolare riferimento alle patologie neurodegenerative con annessa struttura riabilitativa per pazienti fragili. Partner dell'intervento sono UniCt, Ersu, Arnas “Garibaldi” e Comune.

Risultano invece già in atto i lavori di ristrutturazione ed efficientamento per realizzare le “Residenze Tomaselli” dal plesso omonimo e da cui si ricaveranno 250 posti letto per studenti universitari (che come si sa registrano una cronica carenza in città) in una struttura all'avanguardia e sostenibile.

La tabella di marcia per le Residenze Tomaselli è stata finora rispettata: “I lavori - precisano a “La Sicilia” dall'Ufficio tecnico di UniCt - sono stati consegnati il 3 marzo 2025, con fine lavori prevista entro il 6 maggio 2027. Ad oggi si è completato lo smontaggio dei vecchi impianti ospedalieri dell'edificio, si sono ultimate le principali demolizioni ai vari piani (cinque livelli) e dei vecchi fabbricati esterni a supporto della dismessa struttura ospedaliera; è in fase di conclusione la ripartizione interna degli alloggi e la ditta è in procinto di intonacare le pareti. È in corso e in fase di ultimazione l'adeguamento sismico ai vari piani dell'edificio previsto in progetto. Nei mesi successivi si procederà con la demolizione di alcune porzioni di fabbricato dell'ultimo livello dell'edificio, che ospiterà principalmente gli spazi collettivi della futura residenza universitaria e il completamento della parte edile degli alloggi per poter avviare le prime opere impiantistiche.”

L'intervento di riqualificazione dell'edificio, che da più di otto anni era abbandonato e preda di atti di vandalismo, ne rispetterà la qualità architettonica e il contesto paesaggistico. Nelle Residenze Tomaselli troveranno spazio alloggi composti da 69 camere singole, altre 15 singole per utenti con disabilità fisiche e sensoriali, oltre a 83 stanze doppie distribuiti su quattro piani (seminterrato, terra, primo e secondo); il terzo piano ospiterà spazi collettivi (mensa, consumazione pasti, caffetteria/bar, deposito biancheria e prodotti pulizia, lavanderia, stireria, sala riunioni, aule studio, palestre, biblioteca, emeroteca, sala musica e sala video), a copertura è previsto un impianto fotovoltaico da 350 mila KWh.