maltempo
Si apre una voragine sulla Sp 45, tragedia sfiorata a Massa S. Nicola
Il conducente ha riportato la frattura del femore. Strada riaperta grazie ad un "bypass"
Ha riportato la frattura del femore l’uomo che sabato sera era alla guida della Fiat Panda finita dentro il cedimento della strada a Massa San Nicola. L’onda di maltempo che ha imperversato per 24 ore su Messina ha creato diversi problemi su tutto il territorio cittadino.
Sorvegliate speciali soprattutto le strade che portano ai villaggi collinari dove si sono verificati smottamenti di terreno. Lungo la strada che conduce a Massa San Nicola, la Provinciale 45 al km 11, sabato sera una porzione della carreggiata ha ceduto improvvisamente provocando l’incidente e il ferimento dell’automobilista che ha perso il controllo del veicolo.
Una tragedia sfiorata vista l’entità della frana che ha dimezzato la strada che porta al villaggio. A segnalare il possibile pericolo era stato il consigliere della 6ª circoscrizione, Domenico Fornaro. «E purtroppo la mia preoccupazione si è avverata», dice. La Città metropolitana ha avviato la realizzazione di un by-pass per garantire collegamenti e sicurezza ai residenti consentendo la riapertura della strada chiusa in via precauzionale sabato sera. A raccontare l’episodio è stato anche il parroco delle Masse, don Giuseppe Giunti, che sui social ha ricordato come, su quella stessa via, sarebbero dovuti transitare molti bambini diretti all’Oratorio San Francesco. La decisione di sospendere le attività religiose e catechistiche, presa per prudenza, ha di fatto evitato conseguenze ben più gravi.
Il sindaco Federico Basile, aggiornato dall’assessore alla Protezione civile, Massimo Minutoli, ha convocato per oggi alle 12 a Palazzo Zanca un tavolo tecnico che riunirà assessori, società partecipate e dipartimenti competenti, con l’obiettivo di pianificare gli interventi urgenti nelle prossime ore. La zona più delicata resta quella delle Masse. I lungomari di Acqualadrone, Rodia e San Saba sono rimasti insabbiati dopo l’invasione dalle onde. Le forti raffiche di vento hanno causato il crollo di diversi ficus presenti in varie zone della città, e abbattuto alberi lungo le strade provinciali collinari. Ieri, in via precauzionale, il Comune ha disposto la chiusura di ville e cimiteri e l’annullamento della mezza maratona di Messina, evento sportivo che avrebbe visto in gara circa 350 atleti. Sul campo operano senza sosta le squadre di Protezione civile, vigili del fuoco, polizia municipale, Amam, Messinaservizi e uffici comunali, impegnate nelle attività di monitoraggio, rimozione dei pericoli e ripristino delle condizioni di sicurezza.