12 gennaio 2026 - Aggiornato alle 15:24
×

l'appello

Il colpo (fallito) al tabacchi di Catania e i due arresti, «Misure urgenti per fermare escalation e dare sicurezza»

L'allarme lanciato dal presidente provinciale della Federazione Italiana Tabaccai Emilio Cosentino

Francesca Aglieri Rinella

12 Gennaio 2026, 11:19

11:28

Il colpo (fallito) al tabacchi di Catania e i due arresti, «Misure urgenti per fermare escalation e dare sicurezza»

Come anticipato nei giorni scorsi da La Sicilia, hanno pianificato nei minimi dettagli l’assalto al tabacchi, ma qualcosa è andato storto e due malviventi su tre sono stati arrestati: notte movimentata quella tra venerdì e ieri in via Citelli all’angolo con via Carlo Forlanini dove per scassinare il distributore automatico di sigarette è stato utilizzato un ordigno esplosivo. La deflagrazione ha distrutto il pannello frontale e ha compromesso gravemente tutta la struttura interna del distributore. Ad accorgersi del gesto è stato il personale di un istituto di vigilanza che ha dato l’allarme, con l'intervento dei poliziotti delle Volanti. 

A entrare in azione sono stati in tre: un 35enne e un 42enne che sono già stati arrestati dalla polizia, mentre il terzo complice, non ancora identificato, è fuggito alla guida di un’utilitaria, una Nissan Micra bianca di cui non è stata rilevata la targa. Il furto è fallito, con i malviventi che non si sono resi conto che l’esplosione avrebbe potuto ferire alcune persone sedute nelle auto parcheggiate in strada. Nessun bottino, dunque, ma solo danni ingenti al distributore e alla facciata del negozio. 

Visto il gesto sconsiderato di far esplodere l’ordigno, è stato necessario l’intervento della squadra artificieri per valutare la sussistenza di eventuali residui e parti non esplose che sono stato oggetto di verifica in laboratorio da parte della Polizia Scientifica.

In sede di udienza di convalida il giudice ha stabilito gli arresti domiciliari per uno e l’obbligo di dimora per l’altro complice. Lo scorso giugno, in poco meno di un minuto, un assalto simile con una bomba carta era avvenuto in un tabacchi di via Giacomo Leopardi all’incrocio con via Pasubio. 

Il presidente provinciale della Federazione Italiana Tabaccai Emilio Cosentino ha espresso «forte preoccupazione per la recente escalation di atti criminali ai danni delle tabaccherie della provincia».

La polizia, che Cosentino ha ringraziato pubblicamente, ha arrestato i responsabili poco dopo l’accaduto. Nei giorni scorsi inoltre solo nel comune di Palagonia si sono registrate quattro rapine violente in una sola settimana, colpendo duramente i tabaccai della zona.

«I danni economici sono stati ingenti - ha riferito Cosentino - 20mila euro per ogni distributore distrutto, oltre al contenuto trafugato e agli ulteriori danni indiretti causati dall'esplosione. Le tabaccherie della provincia impiegano complessivamente circa tremila lavoratori, rappresentando un presidio economico e sociale fondamentale».

Cosentino, a nome dei colleghi, chiede alle istituzioni «misure straordinarie e tempestive per fermare questa pericolosa escalation e garantire sicurezza agli operatori e alle comunità locali».